VANHELGA – The End Of Reason

VANHELGA – The End Of Reason

 
Gruppo: Vanhelga
Titolo:  The End Of Reason
Anno: 2010
Provenienza:   Svezia
Etichetta: Svartgalgh Records
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TRACKLIST

  1. The End Of Reason
  2. Qliphothic Alchemy
DURATA: 15:48
 

Questo 2010 per i Vanhelga è stato un anno prolifico, dopo il demo "Disembowel The Illusion" recensito dal sottoscritto sono stati rilasciati l'album di debutto "Mortem Illuminate Mea", uno split "The Ensemble Of Dark Desire" in condivisione con Morbid Frost, Omen (malesi) e Vinterslav e adesso mi trovo fra le mani un nuovo ep pubblicato a Novembre dalla Svartgalgh Records a titolo "The End Of Reason".

Non so cosa si possa chiedere di più a una band che ha sfornato uno dietro l'altro lavori di buon livello se non l'ennesima conferma, è questo ciò che avviene con i due brani contenuti nel mini platter, un cd-pro simil-vinile contenente quindici e poco più minuti di musica che come ormai m'hanno abituato, e bene, possiede quell'appeal melodico tanto caro alla loro terra d'origine la Svezia.

Non è un caso che la top amici Myspace di questo progetto veda i due nomi di Dissection e Arckanum soli lì a ricoprire la sezione dedicata a quello scopo, è evidente che l'influenza d'entrambe le band sia importante e prominente nel sound Vanhelga, d'altro canto però a ogni sforzo compositivo fatto è sempre più palese che la creatura stia prendendo una forma personale e "The End Of Reason", il pezzo, nei suoi undici minuti qualcosa fa trapelare anche se l'asse portante e quel riffing iniziale così vivacemente oscuro ne sono la prova, non possono rimandare che ai maestri, hanno un che di malvagio nel lento e devastante trascorrere, stessa sensazione che si ha con l'entrata in scena di "Qliphothic Alchemy" che sembra dica qui il maligno è di casa, gli anni Novanta sono andati via ma sembra di aver messo un disco uscito nella prima metà di quella decade.

Il bagliore luciferino scandito da note tintinnanti e da un basso presente e pulsante non fanno che attizzare i carboni ardenti infernali e farmi apprezzare ancor di più le due composizioni. Si chiude in bellezza un anno che ha fatto di questa band non una scoperta da cui ci si attende un qualcosa in più ma una realtà che solida e conscia della direzione intrapresa si conferma abile e meritevole d'esser tenuta sott'occhio. Se avete avuto possibilità d'ascoltare gli altri dischi non fatevi mancare quest'ennesimo "The End Of Reason" mini tassello in attesa di… vedremo.

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