Varathron - The Crimson Temple | Aristocrazia Webzine

VARATHRON – The Crimson Temple

Gruppo: Varathron
Titolo: The Crimson Temple
Anno: 2023
Provenienza: Grecia
Etichetta: Agonia Records
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TRACKLIST

  1. Ascension
  2. Hegemony Of Chaos
  3. Crypts In The Mist
  4. Cimmerian Priesthood
  5. Sinners Of The Crimson Temple
  6. Immortalis Regnum Diaboli
  7. To The Gods Of Yore
  8. Shrouds Of The Miasmic Winds
  9. Swamp King
  10. Constellation Of The Archons
DURATA: 46:55

Poche band nella scena black metal possono vantare una carriera trentennale, e in questa ristretta lista ancora meno possono vantare cotanta militanza stando lontani dalla Norvegia. In questa ulteriore élite troviamo di diritto i Varathron, da sempre alfieri del black metal ellenico insieme ai Rotting Christ e a una piccola falange di adepti che hanno creato un sound caratteristico e inconfondibile.

A cinque anni di distanza dal buon Patriarchs Of Evil, Necroabyssious e compagnia tornano sul luogo del misfatto rispettando una tabella di marcia che sin dal 2004 predilige la qualità alla frequenza, ovvero da quel Crowsreign che aveva introdotto una discussa svolta melodica. Da allora in poi è rimasta stabile anche la formazione, con l’eccezione del bassista che comunque li accompagna dal 2012, con il buon Stefan coadiuvato dal chitarrista-tastierista-produttore Achilleas che si fa carico di buona parte della resa sonora della band.

Come prevedibile vista la stabilità del gruppo, The Crimson Temple riserva poche sorprese ma tante soddisfazioni. L’introduzione “The Ascension” prepara il palato all’uso di strumenti etnici e ritmi vagamente ritual-folk calati in un’atmosfera cupa e minacciosa, ma è la successiva “Hegemony Of Chaos” a chiarire il discorso: con i Varathron ci si tuffa in un black metal piuttosto canonico con forti venature heavy-thrash, più o meno la formula degli Immortal dei primi ’00 ma con un maggiore tasso tecnico, mentre le origini elleniche vengono costantemente riprese nell’atmosfera mediterranea delle digressioni acustiche in modo accostabile ai primi Moonspell.

I testi, pur non avendo un concept portante, arpeggiano sul tema di malvagie divinità ctonie, caos in agguato ovunque, oscurità ritualistica e magia nera con velati riferimenti al mondo di Lovecraft. Di nuovo: nulla di sorprendente e con un effetto quasi rassicurante, come quando entriamo in un’atmosfera di casa, ma sempre su livelli altissimi

The Crimson Temple scorre che è un piacere, tra un headbanging, un blast beat a media velocità e sporadici rallentamenti con la voce di Necroabyssious costantemente sugli scudi, complice anche la timbrica sgraziata e graffiante tipica del black primordiale che ormai raramente si trova in produzioni moderne. Album già prontissimo per l’esecuzione dal vivo e missione compiuta. Ancora una volta i Varathron non reinventano la ruota ma la fanno girare a meraviglia.