VAULTING – Nucleus

VAULTING – Nucleus

Informazioni
Gruppo: Vaulting
Titolo: Nucleus
Anno: 2011
Provenienza: Germania
Etichetta. Unundex
Contatti: myspace.com/vaulting666
Autore: Mourning

Tracklist
1. Place Of Fear
2. 80 Gy
3. Bob’s Song
4. Biorobot
5. Permafrost
6. Arktis Winter
7. Guernica
8. They Always Return
9. Touched By An Unknowing
10. John(ny) Doe
11. To Dig A (W)hole In The Void
12. Concrete & Nosebleed
13. Behind

DURATA: 35:11

VAULTING - Nucleus L’underground metal è davvero troppo vasto, è difficile da seguire e i nomi che ti scappano da sotto le mani son davvero tanti, i Vaulting a esempio non li avevo mai sentiti neanche nominare, eppure questo quintetto tedesco è da ormai un lustro che si sbatte e ha da poco pubblicato il secondo lavoro “Nucleus”.
La band è presentata su M.A. come un act di death/grind, forse lo è stata in passato, quello che mi è arrivato ascoltando quest’album è una miscela che sembra attingere sì dal grind ma con partiture math-oriented. Le composizioni sono caotiche, a tratti deliranti e dissonanti, pensate a gente come i Botch che s’incrociano con la violenza e irruenza del genere “tritatutto”: una prestazione energica, dinamica che sfrutta un riffing in costante evoluzione, una vocalità tesa al “grugnire” impazzito, mettendo in alcuni casi delle situazioni “soft sound” ad anticipare le carneficine “only violence” che scaturiranno in seguito, l’esempio più adatto è l’accoppiata che vede susseguirsi la delicata calma di “Permafrost” e la scatenata aggressività di “Arktis Winter”.
“Nucleus” soffre però di questo spezzare in più circostanze il mood creato, l’altalena di emozioni portante a galla malinconia e rabbia, solitudine e collera, non sempre è efficace, sarebbe stato congeniale per il disco avere o una traccia centrale d’intermezzo oppure scorrere con magari una maggiore linearità d’intento ma tenendo alta la tensione.
Fatto questo piccolo appunto, non si può negare all’album di risultare interessante in più circostanze, episodi quali “Bob’s Song”, “They Always Return”, la più lunga e articolata del platter, “To Dig A (W)hole In The Void” e la parte jazzata in “Behind” rendono appetibile l’ascolto a più fasce di “followers” del metal estremo. Siate amanti del grindcore, del math o di musica che abbia indiscutibilmente al proprio interno una dovuta dose di tecnicismo, “Nucleus” potrebbe rientrare nelle vostre grazie.
Riassumendo, una discreta personalità e un minimo di varianti sul tema ormai divenuto conosciuto fanno dei Vaulting una formazione da seguire, non forzatamente una priorità, comunque sia un “on air” gradito; se le coordinate sonore descritte s’identificano con ciò che passa con regolarità nel vostro stereo fate un pensiero a questo “Nucleus”, sarebbe un buon acquisto.

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