Venomous Skeleton - Drowning In Circles

VENOMOUS SKELETON – Drowning In Circles

Gruppo:Venomous Skeleton
Titolo:Drowning In Circles
Anno:2020
Provenienza:Israele
Etichetta:Everlasting Spew Records / Argento Records
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TRACKLIST

  1. Dawn Of The Beholders
  2. Divine Realm Of Existence
  3. Tomb Of The Restless Soul
  4. Alevas San Tatianas Aleli
  5. Chalice To The Other World
  6. Taste The Celestial Blood
  7. Curse Of The Moon
  8. Hallucinogenic Sulfuric Mantra
  9. Drowning In Circles
DURATA:35:52

Mistici, reconditi e misteriosi: i Venomous Skeleton emergono dalle tenebre della nutrita scena israeliana e non mancano di suscitare brividi (positivi) con il loro primo full length, dal conturbante titolo Drowning In Circles, recentemente pubblicato dalla label bresciana Everlasting Spew in CD e dalla Argento Records di Mike Bertoldini su vinile. Non sono moltissime le informazioni disponibili sul web riguardanti questo trio occulto: sappiamo però che i membri hanno militato nel gruppo death-doom Sonne Adam e che la line up è composta da Davidov dietro alle pelli, Chen Dahan al basso e Nir Doliner al microfono e alla chitarra. A dire il vero, questo alone di mistero che circonda i Venomous Skeleton è perfettamente coerente con l’atmosfera evocata da Drowning In Circles, che sembra tracciare un rituale arcano che potrebbe benissimo svolgersi all’interno di una caverna scarsamente illuminata, e terminare con l’apertura di un portale verso una dimensione non meno occulta e avvolta dall’oscurità.

Per creare queste sensazioni, i Nostri si avvalgono di un death decisamente old school che durante la maggior parte del disco rimanda a una versione meno tendente al thrash e più oscura di mostri sacri del genere come Possessed e Venom: questo tipo di paragone si svela in maniera immediata ascoltando “Divine Realm Of Existence” oppure “Hallocinogenic Sulfur Mantra”, che è anche uno dei brani più potenti dell’album. Nonostante ciò, i Venomous Skeleton rendono la loro proposta musicale più adatta a tracciare il rituale di cui sopra intervallando le parti più intense a passaggi in cui si fa sentire una spiccata influenza doom (“Chalice To The Other World”), oltre a un’attitudine ieratica che richiama i teutonici (e più contemporanei) Necros Christos e che si percepisce in maniera tangibile soprattutto nell’intro strumentale “Dawn Of The Beholders” e all’interno di “Curse Of The Moon”. Queste scelte stilistiche danno vita a un compendio ben riuscito di sonorità tombali che, per 35 minuti,  spediscono effettivamente in un’altra dimensione, dove il tempo è scandito solo dalle variazioni ritmiche offerte da Davidov e nella quale la voce cavernosa di Nir Doliner echeggia come quella di un’entità lontana.

Oltre all’aspetto musicale vero e proprio, un altro elemento interessante di quest’opera oscura targata Venomous Skeleton potrebbe affascinare chi, come me, è fanatico della componente grafica: in questo caso, infatti, il booklet del formato CD si apre a mostrare la raffigurazione dell’occhio già presente sulla copertina della demo Arcane Chants Of Death, rilasciata nel 2016. L’orbita è tracciata dalla disposizione dei testi delle tracce, dando vita a una composizione visiva magnetica e conturbante che trovo molto in linea con l’estetica generale suggerita da Drowning In Circles.

In sostanza, direi che questo full length mi ha impressionata in maniera positiva, perché è un disco che, oltre a essere molto evocativo, apre un canale di comunicazione con un’epoca ormai passata e costituisce una buona dimostrazione del fatto che, nonostante gli anni Ottanta siano trascorsi da un pezzo, non è impossibile o anacronistico proporre musica influenzata da questa decade, rendendola però unica e rivestita di un misterioso alone sacrale; i Venomous Skeleton ci sono riusciti con una certa facilità.

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