VERGE – The Process Of Self-Becoming

 
Gruppo: Verge
Titolo: The Process Of Self-Becoming 
Anno: 2017
Provenienza: Finlandia
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST

  1. Aesthetic I – The Piety In Hatred
  2. Aesthetic II – The Futility Of It All
  3. Aesthetic III – The Ridiculous Difficulty Of Acceptance
  4. Moral I – The Decision Beyond Calculation
  5. Moral II – The Pride In Despair
  6. Religious I – The Bedrock Gives Way
  7. Religious II – Grounding In The Unground
DURATA: 47:25
 

Qui ad Aristocrazia Webzine non scopriamo di certo adesso i Verge, una realtà interessante che nel corso degli anni ha saputo evolversi, come dimostrato fra l'altro durante i passaggi sul nostro sito, con lo split "Because It's Wrong", in compagnia dei connazionali Blood Red Fog, e il secondo disco "Sex & Violence". Sul finire del 2017 il quintetto di Jyväskylä ha pubblicato il terzo album "The Process Of Self-Becoming", per l'etichetta nostrana I, Voidhanger Records che — diciamolo chiaramente — ci ha visto davvero bene, ritrovandosi fra le mani un capolavoro o quasi.

Introduzione: «"The Process Of Self-Becoming" is a concept album on existential self-becoming, becoming what one is, and the inevitable crises inherent in the process. The album concept is loosely based on philosopher Søren Kierkegaard's theory of existence stages». L'opera è imperniata su concetti filosofici ben precisi e tira in ballo anche un altro paio di figure altrettanto pesanti e pensanti quali Friedrich Nietzsche e Jean-Paul Sartre. Essa si divide in tre ampi movimenti ("Estetica", "Morale" e "Religione"), tesi a esplorare ogni singolo fattore che va a incidere sul processo di autodefinizione.

La musica parte da una base black metal, espandendosi in territori progressivi, rock, post-, acidi e psichedelici. Questa esplorazione personale assume connotazioni violente ma ragionate, morbose, malinconiche, dissestate e catartiche, inasprendosi o divenendo più suggestiva, anche tramite una prestazione vocale tanto cruda e ferale nello scream quanto evocativa nel cantato pulito.

I Verge si addentrano in un sentiero emotivo tutt'altro che facile da spiegare a parole, nel quale di ascolto in ascolto è necessario avvalersi del supporto dei testi e del commento allegato a ogni singola traccia, una sorta di linea guida. Per queste ragioni diviene fondamentale entrare in possesso di una copia originale, del resto il libretto è stupendo e ricco sia visivamente che di contenuto testuale, fondendosi alla perfezione con la parte strumentale e permettendovi al tempo stesso di riflettere e analizzarla con un approccio al lavoro ancora più vostro, indi unico.

"The Process Of Self-Becoming" è tanto ostico quanto bello, prodotto inoltre in maniera tale da mettere in piena luce il valore dei singoli musicisti quanto il complesso. Un album costantemente raffinato, intenso, espressivo e dal vissuto travagliato, curato nei minimi dettagli. I Verge si ergono così al di sopra di moltissime band che probabilmente si sono fatte strada nei nostri stereo e giradischi, con un'uscita che vi farà divorare il tasto «play», soddisfando le voglie di chi ama la buona musica. Acquisto decisamente meritato!

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