Verikyyneleet - Ilman Kuolemaa

VERIKYYNELEET – Ilman Kuolemaa

Gruppo:Verikyyneleet
Titolo:Ilman Kuolemaa
Anno:2020
Provenienza:Finlandia
Etichetta:I, Voidhanger Records
Contatti:Bandcamp  Spotify
TRACKLIST

  1. (T)
  2. Ilman Kuolemaa
  3. Mitätön Elämä
  4. (I)
  5. Ei Todellista Voimaa…
  6. Muinainen Kosketus
  7. (E)
  8. Yhtä Luonnon Kanssa
  9. The Great Scream In Nature
  10. (T)
  11. Taivas Kuolee, Hän Elää
  12. Ikuinen Paluu
  13. (O)
  14. Ajan Haudalla
  15. Mitätön Elämä
DURATA:01:12:25

L’etichetta nostrana I, Voidhanger Records ci ha abituato, nel corso degli anni, a scovare progetti musicali spesso sconosciuti, dalle sonorità più disparate. Non fa eccezione il debutto di Verikyyneleet (lacrime di sangue in finlandese), one man band black metal proveniente da una non precisata località della Finlandia orientale. Non ci sono molte informazioni su questa creatura: sappiamo che è nata ufficialmente nel 1999 dalla mente dell’unico membro Isla Valve, attivo anche con gli E, formazione a metà tra black metal sperimentale e post-punk.

Ilman Kuolemaa — così si chiama il disco — ha alle spalle una genesi piuttosto particolare. Pur presentato come full length, risulta infatti essere un assemblaggio di brani composti e registrati lungo tutti i vent’anni di attività di Verikyyneleet. Sono ben quindici le tracce che formano l’opera, sebbene cinque siano interludi strumentali posti in modo più o meno equidistante l’uno dall’altro. Ciò consegna l’idea di un percorso, un incedere spirituale intervallato da momenti più meditativi. Questa definizione è coerente non solo per l’approccio generale che si può intuire dalla tracklist, ma vale anche per il suo contenuto musicale. Il black metal di questa entità finlandese si rifà sì a un substrato relativo ai gloriosi anni ’90, ma al tempo stesso volge lo sguardo alle espressioni più epiche e melodiche del genere. Il riffing si pone come ossessivo e trionfale, sottolineato da un tappeto di synth che può essere paragonato ad alcune realtà più atmosferiche di fine millennio, come Kvist o Potentiam, o ai più recenti Circle Of Ouroborus. Bello anche il basso avvolgente e pulsante che fa capolino soprattutto in certi passaggi (“Ei Todellista Voimaa…”, “The Great Scream In Nature”), senza mancare di citare gli inserti elettronici che diventano protagonisti in “Muinainen Kosketus”.

Si profila dunque una sorta di conflitto irrisolto, tra un’anima più primitiva e legata al black metal tradizionale, e un’altra più celestiale, con queste aperture elettroniche e melodiche che suggeriscono quasi un sentimento di speranza. Un problema nella fruizione lo si potrebbe riscontrare nella durata dell’album, che si aggira intorno all’ora e quindici minuti. Ciò non aiuta soprattutto nelle parti più tirate che, seppur ben composte, ripropongono spesso e volentieri l’accoppiata blast beat e riffing epico-melodico, con la conseguenza che alcune tracce risultano tra loro molto simili. Questo dà l’impressione che alcuni passaggi siano un po’ troppo telefonati, problema che sarebbe passato più in secondo piano con un minutaggio inferiore. Ciononostante è apprezzabile come spicchi la personalità di Isla Valve, che ha reso molto personale il suo prodotto anche sotto il profilo estetico. Il booklet del CD infatti include dipinti e illustrazioni dell’artista stesso, invero con uno stile un po’ ingenuo e naif, ma al tempo stesso molto singolari.

Chi fa da sé fa per tre, dunque, un motto che Isla Valve di Verikyyneleet sposa in pieno. Ilman Kuolemaa è l’emanazione del prodotto di vent’anni di lavoro, che incontra il palato di chi chiede sonorità meditative e atmosferiche partendo da basi black metal. La stoffa c’è, la sostanza anche: sicuramente un esordio di tutto rispetto, nella speranza che per un secondo capitolo non si debbano attendere altri vent’anni.

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