VERSUS HEAVEN – Behind The Perfect Mask

VERSUS HEAVEN – Behind The Perfect Mask

Informazioni
Gruppo: Versus Heaven
Anno: 2010
Etichetta: Copro/Casket Records
Contatti: www.myspace.com/versusheaven
Autore: Mourning

Tracklist
1. Betrayed
2. Art Without Pain
3. Time Does Not Heal
4. Heartless Kill Machine
5. Mankind Unrest
6. Angel Dust
7. White Nights
8. Perfect Mask
9. Unexplored Land
10. Forbidden

DURATA: 50:43

VERSUS HEAVEN - Behind The Perfect Mask Nati con il monicker Betrayed suonando heavy classic nel 2004, i greci di cui sto per scrivere hanno cambiato nome in Versus Heaven, proposta virando in territori power/heavy/thrash e sfornato il primo disco, “Behind The Perfect Mask” sul finire del 2010.
La nazione ellenica sembra proprio in pieno fermento, continua a regalare band di valore e questi ragazzi non sono da meno al cospetto di tante realtà che hanno già fatto capolino sul nostro sito, la commistione d’influenze che passa per tappe obbligatorie quali Iced Earth, Savatage, Heathen, Annihilator, Megadeth fra le tante, pur presentata con una produzione moderna ed equilibrata, fa respirare quel gusto di fine anni Ottanta, inizio Novanta scandito da sferzate thrashy e melodie power/heavy di stampo Us Metal che sia per atmosfera che per dinamiche portano a casa dei buoni risultati.
La tracklist infatti possiede più di un capitolo intrigante e coinvolgente all’ascolto, sin da subito con l’opener “Betrayed” che con una ritmica graffiante e un refrain catchy colpisce il bersaglio al primo colpo.
Con “Art Whithout Pain” il dinamismo aumenta, il numero di giri continua ad alzarsi e solo un rallentamento nella fase centrale allevia la forza esplosiva, un riffato semplice ma efficace caratterizza “Mankind Unrest”, vi sono poi “Angel Dust/White Nights” che per come poste sembrano formare un unico brano, atmosferico, denso e più drammatico nel proporre tematiche sociali legate al mondo dei giovani e alle problematiche che lo attanagliano, è un album che mostra di avere oltre le palle anche una corposa dose di cervello.
Il disco va in crescendo sfoderando sul finire con lo strumentale “Perfect Mask” e “Unexplored Land” ancora una volta e con una dichiarazione maggiormente marcata la derivazione dal sound di matrice schafferiana con “The Dark Saga” che pare essere il platter che ha fornito più spunti all’impianto base della prova, ascoltate le linee vocali del secondo pezzo citato e ve ne renderete conto, l’impostazione in stile Barlow in molti frangenti è più che palesata.
La chiusura affidata a “Forbidden” evidenzia invece la presenza dei Savatage del periodo Zak Stevens a reggerne le sorti, un’impennata emotiva consistente conduce al termine un “Behind The Perfect Mask” che ha veramente poco da farsi recriminare, le soluzioni adottate funizionano e pur riscontrando l’imbattersi più volte in qualcosa di già sentito, la risultante che arriva all’orecchio è alquanto gradevole, impreziosita dalle sparute linee di synth tese a dare profondità e dalla voce femminile di Nina Kassis che addolcisce l’ultima traccia del platter.
I Versus Heaven hanno dato il via alla propria carriera con un gran bel lavoro, “Behind The Perfect Mask” è appetibile per chiunque apprezzi le formazioni citate nel testo, continuando su tali coordinate e immettendo un minimo di personalità il nome di questi ragazzi potrebbe divenire meritatamente gettonato.
Le parole stanno comunque a zero, inserite il cd nel lettore e fate sì che sia la musica a parlare per loro.

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