VERWOED – De Val

Gruppo:Verwoed
Titolo:De Val
Anno:2019
Provenienza:Olanda
Etichetta:Argento Records
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TRACKLIST

  1. De Val
  2. De Kwelling Van Het Bestaan
  3. Vergif
  4. Het Bedriegende Oog
  5. Verder Van Het Licht
DURATA:32:13

La dissonanza sembra andare di moda anche in Olanda, dove arriva al debutto dopo diversi anni di lavori Verwoed, progetto solista di Erik Bleijenberg, anche militante come batterista in una formazione doom non ancora arrivata al debutto, gli Uur (che tuttavia in una precedente incarnazione, a nome Dresden/Leningrad, pubblicarono un album nell’ormai lontano 2013).

Verwoed con il doom non ha quasi nulla a che vedere, però, e De Val è il primo album in studio del progetto, che segue l’ep Bodemloos, uscito nel 2016 sempre per Argento Records, e certifica una seconda volta la collaborazione tra Bleijenberg e l’etichetta di Mike Bertoldini. Il chitarrista dei redivivi The Secret, tra l’altro, fa anche parte della formazione che la creatura di Utrecht assume dal vivo, segno che evidentemente crede molto negli sforzi del polistrumentista olandese. E dopo svariati ascolti mi sembra proprio il caso di dire che questa fiducia è ben riposta. La dissonanza di cui sopra è quella più nera della notte e della pece, che sta di casa a mezza via tra i Deathspell Omega e certe cose più recenti dal vago sentore islandese, e il black metal di Verwoed è molto vario e affascinante: si passa dai classici momenti più concitati in perenne blast beat a passaggi più atmosferici e sulfurei, fino ad arrivare a soluzioni decisamente inaspettate, come il tripudio quasi post-metal degli ultimissimi minuti del disco, così diversi eppure così perfettamente contestualizzati a chiusura di tutto il resto. De Val, la caduta (della Stella del Mattino, ovviamente), è un album che fa dell’organicità e del dinamismo le sue due colonne portanti: da una parte la varietà di tutte le sue parti, che mutano e cambiano e danno pochi punti di riferimento, dall’altra la completa scioltezza con cui questi mutamenti avvengono. La naturalezza con cui queste diverse parti convivono tra loro è sorprendente, tanto che la comparsata di Ryanne van Dorst, la cantante dei Dool, in “Verder Van Het Licht” si inserisce senza alcun problema a concludere il lavoro. Ancor più sorprendente se si pensa che Bleijenberg ha espressamente dichiarato che la composizione dell’album è spesso avvenuta in stati di percezione alterata.

Alterazione o meno del suo compositore, il debutto di Verwoed è un ottimo lavoro, e a chiunque fosse interessato alle derivazioni più intimiste ed esoteriche del black metal è fortemente consigliato di approfondire De Val. La Caduta di Lucifero, sì, ma — nelle parole di Bleijenberg stesso — anche di qualunque essere vivente che decide di liberarsi dal giogo della mondanità, da tutto ciò che è familiare, per lanciarsi nell’infinita ricerca della divina verità.

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