VESTIGES CAULFIELD – Split | Aristocrazia Webzine

VESTIGES CAULFIELD – Split

Informazioni
Gruppo: Vestiges & Caulfield
Titolo: Split
Anno: 2012
Provenienza: U.S.A. / Australia
Etichetta: Replenish Records, Dwyer Records, Tercer Mundo
Contatti: myspace.com/wearevestiges – myspace.com/caulfieldoz
Autore: Mourning

Tracklist
1. Zombie (cover Cranberries)
2. Dive (cover Nirvana)

DURATA: 12:00

Continua la serie di split programmata dai Vestiges e dopo quello con i Ghaust del 2011, che troverete inserito nel listone delle recensioni, è pronto adesso quello con i Caulfield, band crust/hardcore californiana. A quanto sembra però ce n’è già un altro in programma a breve con i Panopticon che dovrebbe contenere due tracce a testa per formazione.
Questi lavori sono solitamente presenti nelle discografie per ampliarle, arricchirle e concedersi magari divagazioni per fare esperimenti o dilettarsi con cover. È questo che in effetti fanno entrambe le realtà, si presentano con due versioni decisamente distanti dalle originali: una è “Zombie”, classico degli irlandesi Cranberries indurito e divenuto adesso un pezzo hardcore appesantito e ancor più cupo dell’originale pur non perdendo del tutto l’appeal rock che lo contraddistingue, la tematica di “conflitto” ha sicuramente spinto i Vestiges a proporre questo brano dato il loro evidente impegno nel trattare il sociale e l’esistanza umana, chi ha ascoltato il disco “The Descent Of A Man” approfondendo il discorso con la lettura dei testi se ne sarà di certo reso conto; l’altra è “Dive”, opener di “Incesticide”, la prima raccolta ufficiale di b-sides e cover contenente due soli inediti del trio di Seattle rilasciata nel 1992, qui in veste molto più greve e allungata con profonde scanalature al limite con lo sludge e fornita di una voce annerita e rocciosa, con i Caulfield che hanno sicuramente trasportato internamente la propria personalità.
Certo uno split simile è un acquisto consigliabile solo agli sfegatati di tali release e ai “followers” degli act partecipanti, un ascolto però datelo, non si sa mai sia un modo per entrare in contatto con la musica di questi artisti e magari andarne a riscoprire i lavori antecedenti.