VIATHYN – Cynosure

 
Gruppo: Viathyn
Titolo: Cynosure
Anno: 2014
Provenienza: Canada
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Ageless Stranger
  2. The Coachman
  3. Edward Mordrake
  4. Shadows In Our Wake
  5. Countess Of Discordia
  6. Time Will Take Us All
  7. Three Sheets To The Wind
  8. Albedo
  9. Cynosure
DURATA: 01:04:18
 

A quattro anni di distanza dall'uscita del primo album "The Peregrine Way", mi ritrovo fra le mani un nuovo lavoro dei canadesi Viathyn, band nella quale riponevo una certa fiducia dato che tuttora quell'atto discografico iniziale continua a girare nel lettore: fiducia che è stata ripagata. Non posso che esprimermi positivamente nei confronti del quartetto di Calgary: la formazione è rimasta immutata, la natura prog-power della proposta ha perlopiù mantenuto i tratti distintamente europei (lascio a voi citare-indovinare gli influenti nomi facilmente riconoscibili), ma al contempo si è levigata e affinata, producendo una prestazione molto più completa e varia.

La prova consegnataci contiene sia l'eleganza raffinata e l'esposizione tecnica sfoggiata con gusto da brani quali "The Coachman", "Shadows In Our Wake" e il più delicato e intarsiato dal piano "Albedo", sia le sensazioni folcloristiche piacevoli e dalle atmosfere ancora più intense rispetto a quelle del passato di "Time Will Take Us All", che potrei considerare come una versione power-prog dei Thin Lizzy. Inoltre sono presenti anche talune estremizzazioni vocali nelle stesse "The Coachman" e "Albedo", oltre a quelle del riffato in "Countess Of Discordia", dove appare il tremolo picking.

I Viathy sono diventati più aggressivi e più scuri, grazie all'uso di melodie adesso meno scanzonate, più rapide e taglienti, e probabilmente ciò si confà alle tematiche e alle figure raccontate nei testi. Esempio lampante n'è quella di Edward Mordake, l'uomo con due visi costretto a convivere con la faccia di una bella quanto maligna donna che risiedeva sulla nuca, che lo condusse dapprima alla follia e successivamente al suicidio. Lo studioso e musicista lasciò come ultima volontà scritta la richiesta di distruggere il volto prima della sepoltura, per paura che quella presenza malevola lo perseguitasse per l'eternità.

La band ha inoltre curato con maggiore attenzione la fase di missaggio: sono infatti stati eliminati quei fastidiosi problemi ai volumi che inficiavano la prova della voce di Tomislav Crnkovic e delle sei corde dello stesso Crnkovic e di Jake Wright che nel debutto tendevano a ostacolarsi, con queste ultime che tendevano a coprire la buona prestazione dietro al microfono.

Per concludere, "Cynosure" è un album di qualità che ci permette di registrare la seconda uscita positiva da parte dei Viathyn, un disco che non deluderà le aspettative degli appassionati del filone prog-power: è quindi a loro che ne suggerisco l'ascolto e l'eventuale acquisto.

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