VICTOR PERAINO’S KINGDOM COME – Journey In Time

 
Gruppo: Victor Peraino's Kingdom Come
Titolo: Journey In Time
Anno: 2014
Provenienza: Inghilterra
Etichetta: Black Widow Records
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TRACKLIST

  1. We Only Come To Help You
  2. Future [cover Leonard Cohen]
  3. Journey In Time
  4. I Put A Spell On You [cover Screamin' Jay Hawkins]
  5. Empires Of Steel
  6. Walk With Angels
  7. Time Captives
  8. Sunset Sail
  9. Demon Of Love
  10. Don't Let Me Be Misunderstood [cover Nina Simone]
DURATA: 58:40
 

La Black Widow Records ci propone l'ennesima operazione nostalgia o — come io preferisco — celebrazione di un passato che andrebbe giustamente riscoperto. Del resto il mondo musicale è pieno di band e progetti che sarebbe cosa buona conoscere e i Kingdom Come di Arthur Brown rientrano sicuramente fra questi.

La formazione del carismatico cantante britannico, noto per i suoi eccessi, prende vita dopo la dipartita del precedente progetto Crazy World, nel quale era coadiuvato dalle figure illustrissime di Vincent Crane (Atomic Rooster) e Carl Palmer (Atomic Rooster ed Emerson, Lake & Palmer), rilasciando solo tre lavori: "Galactic Zoo Dossier" (1972), "Kingdom Come" (1973) e "Journey". Proprio nell'ultimo periodo di attività di quella creatura il tastierista Victor Peraino entrò a far parte della band e raccogliendone l'eredità formò i Victor Peraino's Kingdom Come, gruppo con il quale produsse nel 1975 "No Man's Land", album ristampato dall'etichetta nostrana nel 2010 insieme all'ep pubblicato nel 1981 "We're Next".

I Victor Peraino's Kingdom Come ora si sono riattivati, ripartendo da dove si erano fermati: non è un caso che questa "nuova" uscita abbia per nome "Journey In Time"; e non credo proprio sia un caso il fatto che lo stesso Arthur Brown abbia preso parte a questa rinascita. Brani della primissima incarnazione come "Time Captives" (originariamente contenuto in "Journey") convivono con altri della seconda quali "Empire Of Steel" (che spicca per l'approccio melodico sontuoso) e "Demon Of Love" (che per certi versi evoca i Deep Purple), estratti invece da "No Man's Land".

La scaletta viene poi completata da una serie di rivisitazioni alquanto personali: "Future" di Leonard Cohen, adornata elegantemente da linee di violino, "I Put A Spell On You" di Screamin' Jay Hawkins e "Don't Let Me Be Misunderstood" di Nina Simone, canzone conosciutissima anche nelle versioni realizzate dai The Animals e dai Santa Esmeralda. Attraverso la cura dei Kingdom Come queste tracce assumono connotati progressivi e psichedelici.

Infine ci sono anche ben quattro inediti: "We Only Come To Help You", "Journey In Time", "Walk With Angels" e "Sunset Sail", che fra robotizzazioni vocali, atmosfere languide e perlustrazioni siderali mettono in risalto il carattere di Peraino e Brown nei rispettivi ruoli.

"Journey In Time" non è solo musica, all'album è infatti allegato un DVD in cui sono state racchiuse le esibizioni dal vivo del Motor City Music Factory di Detroit e di Los Angeles, più un'intervista rilasciata durante la partecipazione a uno show televisivo losangelino.

L'ascolto di un disco simile porterà alla mente di alcuni tanti ricordati andati, mentre ad altri — come il sottoscritto — darà invece l'occasione d'imbattersi in artisti ai quali andrebbe doverosamente dedicato un bell'approfondimento. Lo si potrebbe quindi considerare un buon punto di partenza alla scoperta di ciò che Arthur Brown e i Victor Peraino's Kingdom Come ci hanno lasciato in eredità. Tenetene conto.

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