VIETAH – Czornaja Ćviĺ

 
Gruppo: Vietah
Titolo: Czornaja Ćviĺ
Anno: 2015
Provenienza: Bielorussia
Etichetta: Possession Productions / Stygian Crypt Productions
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TRACKLIST

  1. Vosieńskaja Glieba [Autumnal Soil]
  2. Kol [Stake]
  3. Adljustravanni Ū Czornaj Vadzie [Reflections In The Black Water]
  4. Niezvarotnasć [Irreversibility]
DURATA: 44:51
 

Antarctics è di nuovo fra noi e stavolta non ha impiegato quattro anni per comporre il successore di "Tajemstvy Noczy", bensì poco più di uno. La sua quarta uscita di lunga durata si intitola "Czornaja Ćviĺ" (in inglese "Black Mold") e fa da subito trapelare quanto l'esperienza accumulata sinora sia divenuta un tassello fondamentale per la completa maturazione del black metal atmosferico composto. Pur mantenendo ben saldo e vivo il collegamento con le influenze stilistiche e sonore delle radici già nominate in antecedenza, oggi è infatti innegabile che si abbia a che fare con musica in grado di inglobare e sfruttare al meglio quelle lezioni, ma imbevute di fattori emotivi e personali più pregnanti.

L'approccio conflittuale fra natura e uomo, l'odio e l'amore che li coinvolge, sono aspetti che non vengono identificati esclusivamente da tonalità più o meno spesse di colore grigio. Il suono ha assunto una forma più aspra e ruvida, mentre le ambientazioni hanno abbandonato quel clima freddo nel quale tuttavia era possibile riscontrare la presenza di vita. Il gelo e l'oscurità la fanno da padrone, lasciando emergere la propria parte più efferata nell'incedere scontroso di "Kol" e nella vena epico-funerea addensata all'interno di "Adljustravanni Ū Czornaj Vadzie".

Le scelte intraprese da Antarctics rivelano la piena crescita di un musicista completamente a proprio agio immerso in questo mondo annerito, di cui è indovinata anche la produzione. In questa circostanza meno pulita e decisamente più anni Novanta rispetto ai capitoli discografici antecedenti, incrementa il tasso di pesantezza e inquietudine diffuso dalle note.

Se "Tajemstvy Noczy" era un invitante pantano emotivo nel quale affondare, accompagnati dalla fioca speranza di poterne uscire, questo "Czornaja Ćviĺ" incarna invece l'impossibilità di tirarsene fuori a causa di una lastra di ghiaccio che ostruisce l'uscita, permettendo di vedere ciò che vi è oltre ma condannando a una fine inevitabile. I Vietah hanno svolto il compito con perizia, perciò se vi garbassero non limitatevi all'ascolto e puntate all'acquisto: i progressi compiuti dal progetto andrebbero ripagati con un segno tangibile della vostra approvazione.

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Un pensiero riguardo “VIETAH – Czornaja Ćviĺ

  • 7 Dicembre 2015 in 8:54
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    Band stupenda e recensione fantastica!Grandi sempre avanti così!State Metal!!!

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