VIGRID – Throne Of Forest

VIGRID – Throne Of Forest

 
Gruppo: Vigrid
Titolo:  Throne Of Forest
Anno: 2009
Provenienza:  Finlandia
Etichetta: Stygian Crypt Productions
Contatti:

Non Disponibili

 
TRACKLIST

  1. Guardian Of The Wild
  2. Crying Earth
  3. Hunter's Moon
  4. Kauniin Koto
  5. Howl For The Absent Moon
  6. Enchanted Grave
  7. Crown Of Guilt
  8. Path Of Vengeance
DURATA: 34:16
 

I finnici Vigrid sono in pratica un distaccamento di un'altra realtà connazionale gli Heorot, infatti fra membri ed ex di quest'ultima troviamo in line-up ben cinque settimi del complessivo. Anche la loro proposta è di tipologia similare in quanto sempre di Viking/Folk si parla però, oltre a riprendere gli stilemi classici del genere, comprese le melodie e gli attimi decisamente più fruibili, quello che realmente fa la differenza fra le due band risiede nella capacità dei Vigrid di ricreare un'atmosfera malinconica e a tratti sognante in grado di serpeggiare all'interno dei brani.

Il disco ci presenta una formazione già in stato avanzato dei lavori, si vede che i due demo antecedenti, "Anxious Soul" (2003) e "Old And Forgotten" (2004), son stati di giovamento e l'attesa nel dar alla luce "Throne Of Forest", rilasciato a distanza di cinque anni dal secondo nel 2009, è stata una scelta indovinata.

L'emotività, la velocità mantenuta spesso e volentieri su un'andatura cadenzata condita da ficcanti accelerazioni, l'ammaliante l'uso della chitarra acustica e una buona prestazione del cantato scream forzatamente graffiato fanno di brani come "Guardian Of The Wild", "Crown Of The Guilt" e "Howl For The Absent Moon" episodi esaltanti nel naturale e lineare modo d'esporsi. Fa la sua bella figura anche una "Kauniin Koto" breve e intensa in cui la voce femminile di Kaisa Jouhki, in prestito dai Battlelore, appare come comparsa. Il pezzo è l'unico della scaletta nel quale viene utilizzata la lingua madre dato che, come potrete notare, il resto delle tracce ha titolo in inglese e testo a seguito nel medesimo idioma.

Purtroppo non è tutto oro ciò che riluce, mi chiedo a esempio il motivo per cui abbiano scelto di inserire la voce maschile pulita in "Enchanted Graves", soluzione dalla scarsa incisività in quanto scontata. Ci sarebbe poi stato bisogno di conferire all'album una produzione decisamente più accurata per far fronte all'esigenza di una proposta che necessita di una resa più lucida e profonda, questa avrebbe esaltato le qualità più passionali del suono, l'arma che fa di "Throne Of Forest" un'uscita sopra la media anche palesando una non sfrontata personalità. Da rivedere anche la grinta rilasciata dalle chitarre, fossero state leggermente più spesse i pezzi avrebbero goduto di una maggior consistenza.

Il campo di battaglia è il luogo da cui essi prendono il nome e il più adatto a rappresentare la nostalgia che a più riprese assale le note composte, non posso quindi far altro che consigliare l'ascolto dei Vigrid a chi segue il genere con dedizione, se riuscissero a imboccare la giusta via potrebbero divenire ben più che dei semplici comprimari.

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