VIN DE MIA TRIX – Once Hidden From Sight

 
Gruppo: Vin De Mia Trix
Titolo: Once Hidden From Sight
Anno: 2013
Provenienza: Ucraina
Etichetta: Hypnotic Dirge Records
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TRACKLIST

  1. A Study In Scarlet
  2. Nowhere Is Here
  3. Là Où Le Rêve Et Le Jour S'effleurèrent
  4. The Sleep Of Reason
  5. Silent World
  6. La Persistència De La Memòria
  7. Metamorphosis
  8. मातृ
DURATA: 01:04:37
 

I Vin De Mia Trix non sono una nuova conoscenza per Aristocrazia: poco meno di tre anni fa, il sottoscritto ebbe infatti il piacere di scrivere riguardo a "El Sueno De La Razon Produce Monstruos", ep di debutto della formazione ucraina. Ora è con rinnovata soddisfazione che posso presentarvi "Once Hidden From Sight", prima prova sulla lunga distanza.

Importante da sottolineare è il fatto che i ragazzi non abbiano mutato la direzione musicale precedentemente intrapresa, pur essendo notevolmente cresciuti e migliorati: pezzi come "Silent World", "A Study In Scarlet" e "Metamorphosis" affondano appunto le radici nel Death-Doom più classico, specialmente riportando alla memoria le atmosfere dei My Dying Bride più sofferenti. Abbiamo a che fare dunque con la sintesi completa dello stile richiamato: arpeggi ricolmi di mestizia si appoggiano su granitici riff di stampo Doom e Death, intervallati da saltuari richiami Funeral e accompagnati da un bel growl che ci illustra catacombali visioni di strazianti mondi interiori.

Come sarà facile intuire, quanto suonato dai Nostri non è nulla di nuovo, ma la loro musica è davvero abile nell'avvolgere l'ascoltatore tra le proprie spire dolorose, fatte di potenza, oscurità e oppressione; francamente credo che non si debba chiedere altro a un disco del genere. La bravura dei Vin De Mia Trix non si ferma però qui: i delicati sviluppi atmosferici di "Nowhere Is Here", così come i lunghi ed evocativi intermezzi di pianoforte che costituiscono l'ossatura di "Là Où Le Rêve Et Le Jour S'Effleurèrent" e "La Persistència De La Memòria", rendono l'album davvero ricco e funzionale.

Sebbene "Once Hidden From Sight" sia un lavoro contenente soluzioni ben conosciute da tutti gli estimatori di tali panorami musicali, intelligenti variazioni sul tema e sprazzi di personalità compositiva fanno in modo che l'ascoltatore rimanga vigile e attento (nonostante la consistente durata complessiva). In parole povere, ci troviamo di fronte a una prova che sarà di certo altamente gradita da parte di chi ama il Death-Doom, quello vero, quello luttuoso e opprimente al punto giusto.

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