Vipère - Sombre Marche

VIPÈRE – Sombre Marche

Gruppo: Vipère
Titolo: Sombre Marche
Anno: 2021
Provenienza: Francia
Etichetta: Vetus Capra
Contatti: Youtube  Bandcamp
TRACKLIST

  1. Multiface
  2. Octobre Noir
  3. Inégalités De Bell
  4. Sombre Marche
DURATA: 13:23

Da qualche anno a questa parte la Francia contribuisce più che mai al panorama metal estremo, in particolare black metal, grazie a una scena ricca allo stesso tempo di band dal suono e dalle temariche medievali (Aorlhac, Sünhopfer, Véhémence) e di realtà più sperimentali e meno tradizionaliste (Mur su tutti), nonché di etichette particolarmente prolifiche e attente alla promozione dell’underground locale.

È quindi con non poche aspettative che mi accingo a recensire l’EP di debutto dei Vipère dal titolo Sombre Marche (marcia oscura), uscito a inizio 2021 in sole 50 copie per un altrettanto nuova etichetta che porta il nome di Vetus Capra. Il duo francese inaugura il nuovo anno con un disco piuttosto corto (tredici minuti), frutto dell’urgenza di esprimere il mal de vivre scaturito dal contesto pandemico attuale e da tutto ciò che esso implica, dalle restrizioni delle libertà personali ai cambiamenti a livello sociale ed economico.

Il black metal dei Vipère non appartiene né alla corrente medievale né si concede a particolari sperimentazioni, ma mescola, in maniera molto personale, riff dissonanti e atmosfere malsane a sonorità noise e ritmiche talvolta punk, cedendo abbastanza facilmente all’utilizzo di melodie e strumenti acustici nei momenti più calmi. In sole quattro tracce, infatti, i Nostri passano dall’hardcore punk di “Multiface” al riffing putrido e malato in stile Lugubrum, concludendo con una outro acustica che ricorda molto da vicino i primi Ulver.

Se al primo ascolto la voce pesantemente distorta ed effettata non mi aveva convinto, in seguito mi sono reso conto di come contribuisca enormemente al senso di disagio e di malessere che si provano ascoltando Sombre Marche, unitamente alla drum machine che non tenta nemmeno di sembrare una vera batteria, ma porta avanti i pezzi con un incedere tanto inumano quanto marziale e freddo. Le chitarre svolgono egregiamente il proprio lavoro sia nel riffing, tanto essenziale quanto d’impatto, che negli arpeggi acustici, struggenti e mai banali.

I Vipère hanno dimostrato con Sombre Marche di possedere uno stile molto personale e vario, e di essere capaci di integrare efficacemente diverse influenze molto distanti tra loro al fine di trasmettere nel modo più efficace possibile il proprio vissuto quotidiano, frutto di un periodo che di normale e scontato non ha assolutamente nulla.