VISIONI GOTICHE – Cancellata Dal Tempo

VISIONI GOTICHE – Cancellata Dal Tempo

Informazioni
Gruppo: Visioni Gotiche
Titolo: Cancellata Dal Tempo
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: visioni-gotiche.blogspot.it
Autore: Insanity

Tracklist
1. Cancellata Dal Tempo
2. La Segregazione
3. Rassegnazione
4. La Sorte
5. I Libri Segreti
6. Sensations
7. L’Antico Passaggio
8. I Riti Magici
9. La Sacra Inquisizione
10. Il Guerriero Templare

DURATA: 52:00

A quanto pare i Visioni Gotiche sono un nome relativamente conosciuto nel panorama sotterraneo italiano, nel loro curriculum è presente una lista non indifferente di film di cui hanno curato le rispettive colonne sonore; oltre a questi lavori la band ha prodotto anche alcuni dischi “in proprio”, l’oggetto di questa recensione è l’ultimo parto intitolato “Cancellata Dal Tempo”.
L’album gira intorno ad una storia fantasy a cura del tastierista della band che viene narrata attraverso musica che pone le proprie radici su un Gothic Metal/Rock raffinato in cui vengono innestate parti Ambient e un modo di fare vagamente Progressive, il tutto condito da un’attitudine cinematografica che risulta fondamentale nella riuscita del racconto.
La trama si sviluppa nel corso delle varie tracce con testi in italiano (con l’eccezione di “Sensations” e poco altro): data la particolarità di questa release le voci e le parole sono un fattore importante e la performance di Tiziana Radis è soddisfacente, sia nelle fasi cantate che in quelle recitate, talvolta anche con sussurri e spoken word.
Buona anche l’interpretazione della voce maschile di Michi Guer, meno presente ma azzeccata nelle poche comparse.
Strumentalmente si spazia da brani in cui chitarre, basso e batteria (o meglio, drum machine) dominano la scena, come “La Sorte” e “I Riti Magici”, ad altri più atmosferici quali “La Sacra Inquisizione”, una sorta di canto gregoriano accompagnato da tastiere e organo.
Ci sono infine tracce che mischiano e alternano i due emisferi, la titletrack ad esempio che vede tra l’altro la partecipazione di Andrea Cardellino de L’Impero Delle Ombre alla chitarra. Senza dubbio è un lavoro ben orchestrato e studiato, ma viene penalizzato parecchio da una produzione che non rende giustizia alla qualità delle composizioni: le chitarre suonano troppo deboli e fanno fatica ad emergere, la drum machine soffre le mancanza di un tocco umano e il sound generale risente di tutto ciò; non a caso gli episodi migliori sono quelli più Ambient ed è un peccato perchè sono presenti parti di basso e chitarra assolutamente di buona fattura.
Le capacità indubbiamente ci sono, i ragazzi hanno un potenziale che auguro loro di riuscire a valorizzare al meglio più avanti; al momento si guadagnano sicuramente la sufficienza (e anche qualcosa di più) senza problemi, mi sento però di dire che da loro potremo pretendere di più in futuro.

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