VOID MOON – The Autumn Throne – Aristocrazia Webzine

VOID MOON – The Autumn Throne

Gruppo: Void Moon
Titolo: The Autumn Throne
Anno: 2020
Provenienza: Svezia
Etichetta: Sun & Moon Records
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TRACKLIST

  1. Feels Like Hell (Now Turning Black)
  2. The Raven Will Not Return
  3. Realm Of Indigo
  4. Invulnerable
  5. The Autumn Throne
  6. Distant Shores (Drifting On The Waves Of Restlessness)
  7. Afternoon Towing
  8. Of Wind And Cloud
  9. To Outlive Myself (No Turning Back)
DURATA: 44:15

Nati nel 2009 come side project di Peter Svensson e dei suoi Cult Of The Fox, gli svedesi Void Moon tagliano il traguardo del terzo album con The Autumn Throne, rilasciato nel novembre dello scorso anno dall’etichetta transilvana Sun & Moon Records, a quattro anni di distanza dal precedente Deathwatch. In questa occasione la formazioe entrata in studio di registrazione è stata rivoluzionata e ridotta ai soli Svensson e Marcus Rosenkvist; quest’ultimo, oltre a occuparsi delle pelli, ha registrato anche le voci, sostituendo —  a mio avviso in maniera egregia — lo storico cantante Jonas Gustavsson.

Liberamente ispirato alla tetralogia de Il Mare Della Fertilità di Yukio Mishima, The Autumn Throne si presenta come un concept album, un viaggio introspettivo in nove atti che racconta come l’insoddisfazione data dal continuo tentativo di trovare un senso più ampio alla propria vita si possa placare solo con l’accettazione di una esistenza ordinaria.

Sin dalle prime battute è possibile collocare la proposta musicale dei Void Moon nel filone dell’epic doom svedese, con un sapiente dosaggio di melodie ed elementi presi in prestito dal repertorio dell’heavy metal ottantiano. Alle canoniche atmosfere evocative, i Nostri tendono però a preferire un’aura più malinconica, che ben si accorda alle tematiche affrontate dal disco, il cui pathos è ulteriormente accentuato dal cantato pulito di Rosenkvist.

Nel complesso The Autumn Throne riesce a mantenere una certa varietà al suo interno. A brani più marcatamente metallici, come “The Raven Will Not Return” oppure “Invulnerable” (il cui testo è tratto da una poesia di Karen Boye), si affiancano episodi che hanno poco o nulla a che fare col genere, come “Distant Shores”, un breve intermezzo strumentale dove il fraseggio delle sei corde si sviluppa su una base elettronica, oppure la struggente “Of Wind And Cloud”, in cui a dominare è la voce, appena accompagnata da alcune note di piano e leggerissimi effetti. Gli svedesi non arretrano nemmeno di fronte a minutaggi importanti, come nel caso della title track che, a partire da un attacco folkeggiante, si sviluppa per nove minuti in un crescendo di epicità che sublima nei cori finali dal sapore viking.

Ritengo che The Autumn Throne sia un album più che discreto, apprezzabile anche da chi, come il sottoscritto, di norma preferisce altre sonorità. Sono rimasto colpito dall’elevata qualità del suono, segno di grande cura in fase di registrazione e di post produzione. I Void Moon hanno dimostrato di essere musicisti di una certa esperienza, in grado di cimentarsi nella realizzazione di un’opera particolarmente ispirata. Devo tuttavia rilevare che, dopo ripetuti ascolti, la seconda parte del disco, quella meno metallica per intenderci, mi è sembrata non avere lo stesso smalto della precedente: nulla di grave, ma dimostrazione che, nonostante le buone premesse, la band dovrà impegnarsi ulteriormente in futuro.