Voidescent - Dust And Embers | Aristocrazia Webzine

VOIDESCENT – Dust And Embers

Gruppo: Voidescent
Titolo: Dust And Embers
Anno: 2023
Provenienza: Spagna
Etichetta: Avantgarde Music
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TRACKLIST

  1. Black Crowned Triangle
  2. Crosstunnel Descent
  3. The Necrotic Veil
  4. Cauldrons Of Sabbath
  5. Venom Scythe Liturgy
  6. Arcane Enlightenment – The Bone Offering
DURATA: 46:55

Un genere musicale come il black metal è un’arma a doppio taglio per le nuove formazioni: da un lato fornisce un impianto stilistico estremamente definito da utilizzare come canovaccio per presentazione e songwriting e si appoggia a un pubblico fedele ai limiti del settarismo; dall’altro si profila un calderone in cui è facile entrare ma è difficile emergere.

In questa situazione i Voidescent irrompono con rara veemenza. Incuranti del provenire da una realtà geografica lontana dai riflettori della scena black come la Spagna, e dell’avere alle spalle un singolo EP autoprodotto risalente al 2018, i quattro andalusi si presentano sotto Avantgarde Music con Dust And Embers del tutto privi di timori reverenziali.

Partiamo dagli aspetti più ovvi: i Voidescent suonano black metal, punto. Non atmospheric, epic, dissonant o qualsiasi altro termine si voglia affiancare al genere, qui la proposta artistica è volta interamente a oscurità, violenza e malvagità senza altri fini. La dedizione alla causa traspare fin dalla copertina in cui campeggiano fieri serpenti, demoni, pianeti neri e tutte le amenità del genere.

Sin dal primo brano “Black Crowned Triangle” le coordinate sono altrettanto chiare: senza risalire agli albori norvegesi, la band propone un black debitore delle evoluzioni di fine anni ’90, astenendosi da derive thrash-death e con un sound articolato, cupo e ricco di sovraincisioni. I sei brani che compongono Dust And Embers sono tutti oltre i sei minuti e ciascuno rappresenta una sfumatura diversa di aggressione sonora: le prime due canzoni affrontano gli aspetti più claustrofobici e violenti, “The Necrotic Veil” introduce un uso di melodie più ariose secondo la lezione degli Emperor, “Cauldrons Of Sabbath” ne riprende la verve in modo più aggressivo virando verso i Mayhem pre-svolta prog, mentre “Venom Scythe Liturgy” si propone come autentico pinnacolo dell’album, seguita a ruota dalla conclusiva “Arcane Enlightenment – The Bone Offering”; due mirabili brani che, pur mantenendo la violenza di fondo, giocano con gli aspetti più rituali e avanguardisti (termine per nulla casuale) del black più moderno, sfruttando le dissonanze dei Deathspell Omega e le atmosfere dei Rotting Christ in un impianto solido e potente.

Una nota aggiuntiva meritano i testi, in larga parte svincolati dalla normale forma strofa-ritornello, che pur mantenendosi su canoni e argomenti già noti dimostrano una padronanza dell’inglese superiore alla media ed evitano il ricorso alle frasi fatte che ritroviamo in troppe liriche black metal.

Come prevedibile per un album di debutto, non mancano aspetti su cui lavorare: la produzione un po’ caotica e l’onnipresente riverbero penalizzano i passaggi più complessi che meriterebbero maggior chiarezza, le ritmiche potrebbero avere maggior personalità e traspare una certa ingenuità di fondo nell’approccio agli aspetti più filosofici del concetto di male a tutto tondo descritto in Dust And Embers.  Si tratta però di aspetti ampiamente alla portata dei Voidescent, nel mentre godiamoci un’inaspettata mazzata capace di sgomitare alla pari con i grandi nomi.