VOIDS OF VOMIT – Veritas Vltima Vitae

 
Gruppo: Voids Of Vomit
Titolo: Veritas Vltima Vitae
Anno: 2010
Provenienza: Italia
Etichetta: Bird Of Ill Omen Recordings
Contatti:

non disponibili

 
TRACKLIST

  1. Veritas Vltima Vitae
  2. Graveless Epitaph
  3. Cursed Void
  4. Walls Of Hallucination
  5. Corpsegrinder [cover Death]
DURATA: 19:00
 

Non è mai facile essere obbiettivi quando si tratta di recensire il materiale di amici, ma qui ce la metterò tutta perché il lavoro merita davvero. Insomma, dopo gli ottimi brani presenti sullo split coi Morbid Upheaval di un paio di anni fa, i Voids Of Vomit tornano sulle scene con un nuovo ep, uscito sia su supporto vinilico che su compact disc.

Per quelli che non lo conoscono, il gruppo si forma a Brescia nel 2003 e oltre a questo mini-lavoro ha all'attivo un rehearsal demo e uno split. La band suona un Death Metal che è quasi un manifesto alla coerenza e un vero e proprio tributo al suono di inizio anni Novanta. Qui non troverete batterie iper triggerate, sovraincisioni e brani aggiustati in studio, ma solo una ventina di minuti di Death così come dovrebbe essere.

Le influenze maggiori della band parlano chiaro d'altronde: attraverso i solchi di questo lavoro si possono sentire anni e anni passati ad assimilare la lezione impartita da Asphyx, Grave, Unleashed e oserei dire anche qualcosa degli Autopsy. In parole povere, i ragazzi non inventano niente di nuovo e non credo nemmeno che la cosa rientri nelle loro intenzioni, ma quello che fanno lo fanno come si deve.

Detto questo, passiamo ad analizzare quella che è la sostanza di questa uscita: comincio col dirvi che questi brani son stati registrati già da tempo, ancora con la formazione precedente a quella attuale, ma questo non fa molta differenza nel risultato finale. I quattro pezzi della band sono pesanti, suonano massicci e con vari stacchi e rallentamenti che talvolta rasentano il Doom. Bellissimo il suono delle chitarre, che esce corposo e potente, sia nei riff che negli assoli schizzati. Ottimo anche il lavoro dietro le pelli, preciso e potente. A mio avviso la menzione d'onore va al cantato malato da parte dell'intrepido Cult Of Vomit, che trasuda schifezza e malignità. Il brano che preferisco fra i quattro è "Cursed Void", con quello stacco thrashoso posto in mezzo che fa subito partire la testa, mentre in chiusura abbiamo una graditissima cover di "Corpsegrinder", tratta dal primo demo dei Death, giusto tributo ai tempi che furono e scelta azzeccata secondo chi scrive.

Personalmente sono curioso di vedere la nuova formazione all'opera, sul palco l'11 giugno a Pavia, data che attendo trepidamente visto che gli headliner saranno gli Asphyx. Concludendo, vorrei consigliare questa band e questo ep a tutti i fanatici del Death Metal d'inizio anni Novanta. Credetemi, non ne rimarrete delusi.

Facebook Comments