VOIGHT KAMPFF – More Human Than Human

VOIGHT KAMPFF – More Human Than Human

 
Gruppo: Voight Kampff
Titolo: More Human Than Human
Anno: 2012
Provenienza: Francia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Strange Obsessions
  2. Cityscape Horizon
  3. Unicorn
  4. Emotional Response
  5. Dangerous Days
  6. I Am The Business
  7. In The Name Of God
  8. Tannhaüser Gate
  9. Fatalist
  10. You're So Perfect
  11. World War Terminus
  12. Prodigal Son
DURATA: 43:44
 

Voight Kampff: queste parole mi ricordavano qualcosa, ma cosa? Internet aiuta moltissimo quando si ha bisogno di collegare rapidamente un particolare a un film, un libro o un evento storico ed ecco infatti che il mitico "Blade Runner" di Ridley Scott appare come primo risultato della ricerca. Cos'è questo Voight Kampff? «Il test Voight-Kampff è concepito per provocare una reazione emotiva», e veniva utilizzato in quella splendida pellicola, basata sul racconto di Philip K. Dick "Do Androids Dream Of Electric Sheep?", per svelare l'identità degli androidi che si mischiavano agli umani. Oggi è divenuto il nome di una band transalpina al debutto con "More Human Than Human", disco che trae ispirazione da quella storia e quel mondo di fantascienza.

Il quintetto bretone musicalmente sembra uscito dal periodo compreso fra il finire degli anni Ottanta e gli inizi della decade successiva, suona un thrash-death metal tecnico di vecchia scuola, nel quale sono palesi le influenze compositive di stelle di prim'ordine quali Nocturnus, Coroner, Death, Pestilence e Watchtower, le cui lezioni sono state più che discretamente assorbite e riproposte all'interno delle dodici tracce proposte. Il riffing di Grino e Virus è vorticoso e di impatto, molla ogni tanto la presa, aprendo un paio di spiragli all'intrufolarsi di melodie ben assestate come avviene in "Tannhaüser Gate". I due perlopiù preferiscono farci spaccare il collo, mostrandosi determinati in pezzi quali "Dangerous Days", "In The Name Of God" (in puro stile Coroner) e "Fatalist", inoltre anche quando si dedicano all'esibizione solistica non deludono. L'aggressività espressa dai Nostri non può essere messa in discussione e del resto i Francesi non perdono occasione per rimarcarla: grazie al buon operato dietro al microfono di Ramon e alla diligente prestazione in sede ritmica dell'accoppiata basso-batteria, composta da Z e Oliv. A tali note positive si aggiunge una produzione che non fa segnalare sbavature particolari, dandoci la possibilità di apprezzare le qualità esecutive.

"More Human Than Human" è un album che vale la pena godersi con calma e a un volume moderatamente alto: se poi nel corso degli anni foste letteralmente usciti di testa per capolavori come "Mental Vortex", "Human" e "Spheres", allora credo diventi difficile per voi non provare un minimo di naturale attrazione per la musica dei Voight Kampff. Non saranno originali, ma interessanti sì, questo decisamente sì.

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