VOMITILE – Pure Eternal Hate

Gruppo:Vomitile
Titolo:Pure Eternal Hate
Anno:2018
Provenienza:Cipro
Etichetta:Satanath Records / Hecatombe Records
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TRACKLIST

  1. Mass Extermination
  2. Pestilation
  3. Labeled Dead
  4. HateField
  5. Glorify The Insane
  6. Executioner Of Strength
  7. To Deflesh
  8. Nothing But Pain
  9. Soulskinner
  10. Carnal Surgery
DURATA:36:46

Tutti quanti abbiamo sentito la retorica del terzo disco come quello che sancisce la maturazione definitiva di una band. Trovo quindi un po’ triste approcciarmi a Pure Eternal Hate senza conoscere i due predecessori. Posso parlare solo per il disco qui trattato: in effetti, la mia percezione dei Vomitile del 2018 è quella di un gruppo che sa quello che vuole e non ha tempo da perdere in cazzate.

Ai Vomitile piace il death metal, quello fatto di bombardamenti a tappeto, velocità esplosive e ritmi serrati. Se scorrendo i testi e osservando la copertina avete pensato alle tematiche battagliere dei Bolt Thrower, sappiate che l’apparenza non vi ha ingannati. La band inglese è un’influenza che emerge chiara in questo disco (“Executioner Of Strength”), anche se non sono rare le puntate in ambito thrash che fanno capolino qua e là nelle parti più veloci (“Labeled Dead”, uno dei brani migliori del disco).

Certo, una volta sentita la prima metà di Pure Eternal Hate puoi dire di conoscere anche la seconda. Una volta sparate le proprie cartucce, la formazione cipriota non presenta un granché in termini di variazione della proposta, tuttavia ciò non significa che la seconda parte sia meno curata; in realtà, i brani che ho apprezzato di più si trovano sparsi all’interno della scaletta.

I Vomitile, ormai l’avrete capito, sono dei tradizionalisti. Il loro, però, è un attaccamento ai dettami sentito, espresso tramite un suono secco e devastante; a mio parere, un’ottima scelta per una decina di brani piuttosto solidi dal punto di vista qualitativo, per quanto non particolarmente folgoranti dal punto di vista della profondità. In poche parole, il loro fine non sembra tanto farvi ragionare sulla guerra, ma fare esplodere tutto, e in questo senso la band fa il suo sporco lavoro in trincea senza troppi patemi di sorta.

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