VOMITOR – Devil's Poison

VOMITOR – Devil’s Poison

 
Gruppo: Vomitor
Titolo:  Devil's Poison
Anno: 2010
Provenienza:   Australia
Etichetta: Hell’s Headbangers Records
Contatti:

Facebook

 
TRACKLIST

  1. Crimson Tide
  2. Flesh For Satan
  3. Saga Of The Rage
  4. Caligula
  5. Devil’s Poison
  6. Midnight Madness
  7. Beast Of Sodom
  8. Neutron Hammer
DURATA: 30:55
 

Premetto ironicamente che il crocefisso in copertina mi ricorda una buona tavoletta di cioccolata sopraffina al latte. La patina è veramente appetitosa.

Sulle qualità dei Vomitor si potrebbe discutere a lungo. C’è chi li ritiene una banda di squattrinati che farebbero meglio a vendere i propri strumenti per permettersi dei vestiti come si deve e altri che godono ascoltando la loro musica rozza, marcia e puzzolente. Coloro che non appartenessero all’ultimo gruppo sociale, che smettano ora di leggere.

Passiamo ora al disco. Il debutto risale al 2002. Già allora era evidente la mancanza d’idee necessarie per riempire un full con pezzi nuovi e soprattutto freschi. Siccome si trattava del primo disco, non ci feci caso più di quel tanto. Molti gruppi utilizzano all’esordio pezzi pubblicati in precedenza su registrazioni demo. I Vomitor ora ci presentano poco più di trenta minuti di musica con otto pezzi di cui addirittura quattro erano già conosciuti. Scuso la canzone “Caligula” che è stata pubblicata su un live del 2008, forse come bonus.

Brutalità, violenza, sporcizia e nonnismo sono i termini ideali per definire la musica del gruppo. L’inizio del disco ostenta caos puro e il desiderio di annichilire i timpani dell’ascoltatore. Le canzoni sono rozze e primitive. Alcuni passaggi ricordano vagamente gli svedesi Merciless. Se credete che i Sodom della prima ora e consorti appartenessero a una linea estinta, ripensateci. Vomitor è il nuovo nome del terrore che oscura le menti delle inutili merde chiamate esseri umani. La morte avanza inesorabile, il suo viso osseo fissa con le sue vuote orbite la prossima vittima, verso l’ascoltatore che ha ora la possibilità di convertirsi alla fede perversa di questa truppa australiana o di morire asfissiato da migliaia di formiche rosse che gli invadono i polmoni.

La registrazione è marcia sì, ma offre pure spunti rock come il pezzo “Saga Of The Rage”. Anche se personalmente avrei preferito un disco con sole tracce nuove non mi lamento troppo. Che viaggio magnifico ci offrono i Vomitor! Amici della scuola metal tradizionale, fate un passo avanti e lasciatevi riconoscere! Gettatevi nel pozzo donando il vostro maledetto sangue nero per mantenere lo spirito metallico in vita.

Indosso il mio casco, la maschera antigas e il giubbotto irto di chiodi da venti, carico la mia arma umano-ossidante e prendo un paio di granate a mano per fronteggiare l’orda di avversari della truppa Vomitoriana. Non esito a gettarmi allo sbaraglio, sperando di sopravvivere e godendo al pensiero della massa di scalpi che ricompenseranno la mia tenacia!

Facebook Comments