Wan - Antichristian Douchebags | Aristocrazia Webzine

WAN – Antichristian Douchebags

Gruppo: Wan
Titolo: Antichristian Douchebags
Anno: 2022
Provenienza: Svezia
Etichetta: Fallen Temple
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TRACKLIST

  1. The Viper
  2. Tvinsot
  3. Redeemer, Saviour, Skank
  4. Midskog
  5. Antichristian Douchebag
  6. By Thousand Horns Impaled
  7. Djefulsdrapa
  8. Night Of The Pagans
  9. The End Of All Light
  10. Stupstocken
  11. Svartrid
  12. Dekket Av Snø
  13. The Roots Of Metal
DURATA: 42:05

Gli svedesi Wan sono una vecchia conoscenza di Aristocrazia e in particolare del collega M1, che ne ha scritto un paio di volte un po’ di anni fa. Rispetto al 2013, ascoltando Antichristian Douchebags (sic), mi sento di dire che è cambiata solo una cosa: il quartetto adesso non si guarda indietro di trent’anni, ma di quaranta. Un concentrato di zozzerie e caciara ottantiane spalmate in tredici canzoni, uscito questa volta per la polacca Fallen Temple.

I riferimenti sono sempre quelli: Hellhammer/primissimi Celtic Frost, i Mayhem di Deathcrush, i Venom per la componente più caciarona e in minor misura i Bathory, un omaggio a quel black primordiale miscelato con una buona dose di speed metal. Gli avvicendamenti al basso e alla batteria, con l’arrivo rispettivamente di Skoll e Drægg, non hanno cambiato le carte in tavola e ciò che ci troviamo tra le mani è un disco divertente, che agli assalti frontali con riffoni maligni e batteria martoriata alterna saggiamente — anche se di saggezza in Antichristian Douchebags sembra essercene davvero poca — mid-tempo che ricordano maggiormente la seconda ondata dello svartmetallo.

Dagli appena 54 secondi di “Dekket Av Snø” ai cinque minuti spaccati di “Svartrid”, i Wan hanno decisamente il dono della sintesi, un lavoro mirato ed essenziale che potrà essere apprezzato anche da chi ha come titolo di studio l’atto di nascita (non dico di battesimo perché insomma). L’ispirazione ai grandi iniziatori del genere è più che ovvia, ma i quattro svedesotti ci credono davvero e Antichristian Douchebags, nella sua genuinità e naturalezza, farà felici i fan del metallo sporco e grezzone di una volta.