WARNUNGSTRAUM – Mirror Waters

 
Gruppo: Warnungstraum
Titolo: Mirror Waters
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Nykta Records
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TRACKLIST

  1. Antarabhava
  2. The Gardens Of Yima
  3. Narkissos
  4. The Sad Singing Woods
DURATA: 38:29
 

Noi di Aristocrazia parlammo già dei Warnungstraum all'epoca del loro debutto "Inter Peritura", ormai quattro anni fa, poi ne perdemmo le tracce, nel senso che non avemmo mai l'occasione di ascoltare il seguito "Eripe Ferrum" (Nykta Records, 2012). Qualche settimana fa, infine, è capitata in redazione una nuova comunicazione del gruppo, che ci ha proposto l'ascolto di questo "Mirror Waters", terzo lavoro a uscire per l'etichetta greca.

Lo stacco rispetto all'esordio è netto: pur mantenendo intatti tutti i propri elementi, i tre lucani — di recente al duo originale si è aggiunto Vox Mortuorum al basso — hanno sviluppato un sound e una proposta molto più personali. Abbandonando pressoché del tutto le accelerazioni, i Warnungstraum si concentrano oggi molto di più sul versante ambient, sulle tastiere e su melodie cupe. Indubbiamente il black metal è la base di partenza, ma addirittura due delle quattro tracce di cui si compone "Mirror Waters" sono veri e propri brani d'ambiente, strumentali e quasi completamente sintetici. I pezzi black sono soltanto "Antarabhava" e "Narkissos", e anche in questo caso definirli black è riduttivo a dir poco. Il primo ci parla dello stato intermedio tra vita e morte, o morte e rinascita, secondo il credo buddista. Il secondo, invece, racconta il triste fato di Narciso, adoratore della sua stessa immagine riflessa in uno specchio d'acqua (le Mirror Waters rappresentate in copertina che danno il titolo all'intero album). Entrambi contengono al loro interno derive ambient, tratti depressive, archi, tastiere, arpeggi e quant'altri elementi servano a caratterizzare perfettamente la per una volta azzeccatissima definizione di ambient black metal.

Quanto alle tracce pari, potrebbero benissimo far parte di un disco di Helios, Eluvium o chi per loro, ma anche in questo caso la formazione del meridione è riuscita a infondere non poca personalità nella propria opera, lavorando davvero bene per preparare un album solido e dal notevole impatto emotivo. Nonostante l'abbandono della strada più trafficata, quella del black metal battagliero e improntato alla velocità, o forse proprio per questo, i Warnungstraum hanno dato alle stampe un'uscita valida e soddisfacente. È un vero piacere ritrovare gruppi che, dopo qualche anno, hanno compiuto così evidenti e concreti passi in avanti. Avanti così.

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