WARPSTONE – Daemonic Warpfire

Informazioni
Gruppo: Warpstone
Titolo: Daemonic Warpfire
Anno: 2012
Provenienza: Francia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/pages/Warpstone/317272448316852
Autore: Mourning

Tracklist
1. Blood Painted Mountain
2. Daemonic Warpfire
3. Transluscent Snailbeast
4. The Witchtower
5. Hall Of The Occultist
6. Obsidian Circles
7. A Strange Wind Is Wailling For The Dead
8. Deathvoid Uncharted

DURATA: 36:51

I Warpstone sono una creatura transalpina dall’animo particolare e ingannevole, il trio composto da Anthony Malaussena (chitarra e clean vocals), Michaël Raverdino (basso e harsh vocals) e Jean-Bapstiste Pol (batteria), ai quali si è unito in qualità di guest autore degli assoli Guillaume Vrac (noto anche come Aldébaran nei Darkenhöld, Etheryäl e Ysengrin) ha tirato fuori un primo album intitolato “Daemonic Warpfire” che ad impatto visivo, (tra l’altro l’artwork è stato curato dal nostrano Paolo Girardi che ricorderete già all’opera con Blasphemophagher, Hatred, Diocletian, In League With Satan e Chaos Inception), sembrerebbe avvisare dell’arrivo di una mazzata ultraviolenta in stile “war metal” o in alternativa una proposta di stampo death ultra blasfema. In questo caso però vale alla grande il detto “non giudicare un libro (disco) dalla copertina”.
Una volta inserito il platter nello stereo le randellate e la malignità profusa in maniera rozza e cruda che mi attendevo non appaiono, non sono proprio contemplate in un lavoro che al contrario esprime una visione articolata e progressiva, abile nel fondere esperienze metalliche e reminiscenze di stampo seventies, frangenti in cui la ritualità si rende nota attraverso fughe in voce pulita accompagnata da melodie suadenti e un riffing intricato e altri nei quali sono la prepotenza del graffiato, le dissonanze e una maggior severità nel guitarworking a scandirne l’incedere.
La triade di musicisti miscela la capacità camaleontica di reinventarsi dei Mastodon con la qualità degli Opeth che furono e in un paio di circostanze anche la presenza del folletto Dan Swano (“Transluscent Snailbeast”) pare esser pervenuta a dar manforte, si diletta a relazionarsi con l’occultismo con classe ed eleganza, per intenderci doti riscontrabili certamente più nel sound alchemico e spirituale degli Orne, loro decisamente rock oriented, che non nel becero assaltare dei Kulto Maldito.
Per quanto infatti i brani evochino scenari “unhappy” (“Blood Painted Mountain” e “Deathvoid Uncharted”), ancestrali e legati a doppio filo con la parte più recondita e diabolica dell’animo umano (“The Witchtower” e “Hall Of The Occultist”), l’esposizione alternante situazioni lievemente più complesse ad altre dotate di una gradevole fruibilità potrebbe fuorviare, il disco necessita di numerosi giri nello stereo per essere accolto completamente, le sfaccettature e le divagazioni sono considerevoli, prendetevi quindi tutto il tempo che vi serve prima di decidere se faccia o meno al caso vostro.
Stranamente i Warpstone sono senza contratto, dico stranamente perché la tipologia di album da loro prodotta vede il combinarsi di tematiche e sonorità che da un po’ di tempo a questa parte riscuotono parecchia attenzione e nel loro caso, più di altri a dire il vero, sarebbe doveroso che un’uscita come “Daemonic Warpfire” venisse supportata da una più che discreta label di settore. In attesa che ciò avvenga avrete la possibilità di ascoltare i pezzi tramite la pagina Bandcamp e contattarli nel caso decideste di acquistarne una copia, mossa che vi consiglio di mettere in atto.

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