WEAVER – To The Dark City Lovers

 
Gruppo: Weaver
Titolo: To The Dark City Lovers
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: ghost.city collective
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Simpathetic
  3. We Drifting Out Of Control
  4. Post-Gloom Love Syndrome
  5. The Overly Dramatic Truth
  6. Tesla
  7. Little Forgotten Home In Honolulu
  8. Me, You & The Violence
  9. Threads
  10. +,-
DURATA: 28:56
 

«Ho ucciso per denaro e per una donna e non ho preso il denaro e non ho preso la donna. Bell'affare.» è la citazione tratta da "La Fiamma Del Peccato" di Billy Wilder (filmone del '44, per i giovincelli come il qui presente, che all'epoca non era ancora nato perché nemmeno i suoi genitori lo erano ancora!) che apre "To The Dark City Lovers". Questo è il titolo del primo — e finora unico — album dei Weaver, ennesima incarnazione del Collettivo Ghost City del quale recentemente abbiamo più volte parlato.

Dietro questo pseudonimo ritroviamo p. (anche conosciuto come accotica) e m. (altrimenti noto come neon.forest e coinvolto in svariati altri progetti), un duo dal potenziale apparentemente illimitato. Ma come viene incanalato tutto questo cosmo di possibilità? Ebbene, l'intento del disco è molto chiaro, e lo si capisce senz'altro dal titolo: gli sforzi dei Nostri sono totalmente rivolti alla costruzione di un complessissimo impianto sonoro dedicato agli amanti delle atmosfere più vicine ai poveri, tristi e maledettissimi abitanti delle metropoli. Il che si traduce in una miriade di sfumature, di tinte e di colorazioni la cui sapiente combinazione risulta in un oscuro disegno, sfuggente eppure estremamente semplice da carpire. Il Post-Rock dall'animo dark che permea dal primo all'ultimo momento l'opera è di matrice parzialmente elettronica, elemento caratteristico del collettivo di Pordenone, al quale non vengono fatte mancare incursioni di Noise, giusto per rendere il tutto un po' più dinamico.

Perché un disco totalmente dedicato «agli amanti della città oscura» non può che essere pieno di buio, di riff devastanti nella loro semplicità, di arrangiamenti tanto cupi e opprimenti quanto può (e sa) esserlo una grande città metropolitana all'ora di punta di un caldo lunedì primaverile. L'unica cosa che una povera anima come me desidera, arrivato a fine serata, è rilassarsi e svuotarsi da tutto il carico di ansie, turbamenti e sentimenti neri accumulati nell'arco di quella giornata: e i Weaver ne forniscono un sottofondo in maniera più che soddisfacente.

Chiamiamolo trip, chiamiamolo viaggio, chiamiamolo svarione, la sostanza non cambia: "To The Dark City Lovers" è fondamentalmente questo, un antidoto al tedio quotidiano, un disco che va assaporato a notte fonda fuori al balcone di casa, quando, dopo aver sofferto il caldo per un'intera giornata, te ne stai a rilassarti in canottiera, assaporando una birra fredda e godendo del leggero venticello fresco che proviene dal mare. In fondo, come si può leggere anche dalla pagina Bandcamp della band, questo album è per i deboli di cuore. Insomma, i Weaver, tanto quanto il ghost.city collective, nel 2015 hanno tirato fuori proprio un gran bel pezzo di disco, emozionante dal primo all'ultimo secondo: i miei complimenti a loro! E voi cosa state aspettando? Stanotte ci si scassa tutti così.

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