WEDDING IN HADES – Elements Of Disorder

WEDDING IN HADES – Elements Of Disorder

Informazioni
Gruppo: Wedding In Hades
Anno: 2010
Etichetta: BadMoodMoon Records
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Sacrifice
2. Safety
3. As You Die
4. Centuries Of Men
5. Widow
6. Doomed
7. A Dark Sea (Signaculum Domini)
8. The Wise

DURATA: 48:25

WEDDING IN HADES - Elements Of Disorder La formazione francese di doom/death Wedding In Hades, dopo aver sfornato un demo omonimo alquanto interessante, finisce sotto l’ala protettrice della russa BadMoodMan Music e ha così possibilità di dar vita al primo album full “Elements Of Disorder”.
Al cospetto di una nascita legata temporalmente all’ultimo quinquennio e quindi uno stato che potrebbe ancora definirsi embrionale o che potrebbe aver bisogno di maturare, la band riesce a smentire tale sensazione dopo un paio di ascolti attenti del lavoro.
Le influenze marcate di Katatonia, Type ‘O’ Negative, Amorphis dell’era di mezzo si odono senza bisogno di una ricerca esasperata così come la vena death profonda che si acuisce in alcuni dei brani fornendo loro una corposità arcigna notevole.
Atmosfere e impatto sono due delle caratteristiche fondamentali dei Wedding In Hades, la vena gotica che trasversalmente si interseca nelle composizioni esaspera quell’essenza melancolica profonda, n’è esempio rappresentativo una “Doomed” degna del periodo “Discouraged Ones” degli svedesi che interpreta il mood emotivo nella maniera più corretta.
“As You Die” innesta nella sezione centrale una sfuriata blackish, scura e incatenante mentre con “Widow” la voce candidamente amara e il sound in genere si spostano sul versante Type ‘O’ Negative mollando in parte la ferrea presa, la traccia è diluita rispetto alle altre, morbida ma con un fattore decadenza accentuato.
Altro episodio menzionabile e di spicco è “A Dark Sea (Signaculum Domini)” attraversata da una considerevole quanto gradita spinta epica inaspettata, nei momenti d’ampio respiro ha parvenza di canzone dedita al vichingo richiamo anche se quando accelera sa far male, portando a galla sprazzi di death metal di stampo swedish.
Seppur il calderone da cui prendono spunto è ricco, i Wedding In Hades non si limitano a essere una cover band, al contrario fanno spesso il passo più lungo della gamba rischiando il più delle volte con successo di inanellare scelte costruttive che danno carattere e valore a “Elements Of Disorder”.
La maturità soprattutto nel campo del pathos trasmesso è palese, supportata poi da una produzione che rende piacevole l’ascolto della strumentazione sia nel singolo caso sia nell’insieme e l’aver saputo dosare l’uso dei synth che ne abbelliscono e impreziosiscono il complesso rendono il platter un acquisto più che consigliato per chi segue la scena.

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