WEEDPECKER – II | Aristocrazia Webzine

WEEDPECKER – II

 
Gruppo: Weedpecker
Titolo: II
Anno: 2015
Provenienza: Polonia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Reality Fades
  2. Flowering Dimensions
  3. Fat Karma
  4. Nothingness
  5. Into The Woods
  6. The Vibe
  7. Already Gone
DURATA: 42:40
 

Bissare un successo non è mai una cosa semplice, non lo è soprattutto quando si è riusciti a creare un'opera che sin da subito ha avuto modo di addentrarsi nell'animo dell'ascoltatore. Ero quindi ansioso di verificare ciò che i Weedpecker avrebbero partorito dopo quel gioiello raccontatovi in antecedenza qui su Aristocrazia.

Sono trascorsi due anni dall'uscita di "Weedpecker" e finalmente ho fra le mani "II". La prima impressione — quella ricevuta tastando il digipak e guardandone la grafica — è stata sin da subito positiva. Quei colori scuri, poco appariscenti e quelle forme montuose così difformi dal reale mi hanno fatto pensare a un probabile viaggio ancora più viscerale ed emotivo rispetto a quello sensorialmente ondeggiante confezionato per il debutto; e in effetti ciò che immaginavo si è poi realizzato.

Il disco si è quasi denudato della mastodontica energia dello stoner desertico, incentrandosi più su sonorità lisergiche che estendono a dismisura il campo allucinatorio. I riff hanno assunto connotati maggiormente diluiti, mentre effetti da trip cosmico si ritagliano uno spazio vitale crescente, in special modo nelle fasi d'ingresso dei brani, quasi come volessero accarezzare l'ascoltatore sino a farlo cadere in una tentazione che col passare dei minuti però muta sembianza e si mostra pericolosamente invitante, con il suono che diventa più duro. L'atmosfera va riempiendosi di fuzz e lo stordimento diviene totale, sino a che un gradito svuotarsi ci accompagna in una vibrante ma soffice ricaduta. La realtà si dissolve, le note si fanno largo e offuscano il giudizio.

Ritengo decisamente inutile indicare quale possa essere l'episodio portante o la traccia che più dovrebbe — o potrebbe — interessarvi. Del resto come accaduto con l'esordio discografico — seppur metodologicamente in maniera lievemente dissimile — si viene trasportati in un'area che nulla ha a che vedere con ciò che ci circonda, una sorta di paradiso artificiale dai risvolti lussuriosamente chimerici.

"II" è un lavoro pregevole e che sprizza maturità. La band è obbiettivamente in grado di esplorare più territori, diversificando il proprio approccio con il panorama stoner e space, evidenziando inoltre quanto sia naturale per lei trovarsi a proprio agio nell'utilizzare il lato energico ed emotivamente instabile del genere, così come quello mellifluo e onirico. Ciò permette a chi fruisce di questa uscita di abbandonarsi completamente alle cure della musica e se tanto del merito va assegnato a una sezione strumentale elegante quanto assuefacente, altrettanto ne andrebbe riconosciuto alla prestazione del duo canoro, composto dai chitarristi Wyro e Bandos, praticamente perfetto nell'insinuarvisi.

Non la tirerò ulteriormente per le lunghe: a oggi i Weedpecker sono da considerarsi fra le migliori realtà europee e questo album è la riprova che chiunque abbia scommesso sui Polacchi si possa ritenere ampiamente soddisfatto dagli obbiettivi raggiunti. I ragazzi mostrano una versione 2.0 che ci prepara — o che quantomeno spero ci prepari — a un futuro ricco di nuove sorprese. Signori miei, "II" andrebbe necessariamente acquistato.