WEIRDING – Each Birth Is A New Disaster

Informazioni
Gruppo: Weirding
Titolo: Each Birth Is A New Disaster
Anno: 2011
Provenienza: Canada
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: myspace.com/vanweapon
Autore: Mourning

Tracklist
1. Bastard
2. As A Crown
3. Eyes
4. Hard Witch/ Heavy Spells
5. Creeping In On The Heel / Love Theme From Weirding
6. His Throne
7. Drowning In Flame
8. For What It Kills To Grow In

DURATA: 37:07

Massicci, bastardi, drogati di psichedelia, questo sono i Weirding, trio proveniente da Vancouver composto da Tim Wearing (chitarra, voce) Scott Ruddy (basso e voce), Matt Killoran (batteria) che si è conquistato un posto nel mio stereo con l’album “Each Birth Is A New Distaster”.
Grezzi e marci sfruttano soluzioni classicamente hardcore/punk che imbastardiscono basi intrise di influenze che pescano un po’ da tutto l’ambito doom/sludge, si possono riconoscere tratti di Baroness e High On Fire, cadere nella letargia psych degli Sleep e mostrano una particolare vicinanza al sound dei Seven Sisters Of Sleep, se non si fosse ancora capito è combinazione da “cinque dita” a manetta.
Quasi quaranta minuti scanditi da riffoni pachidermici, tonalità grigie perpetuate con una continuità estenuante sia nei fraseggi in cui la musica accelera dando sfogo alle peculiarità più hardcore/punk, sia in quei frangenti nei quali l’aria tende a divenire soffocante, il ritmo rallenta, il drogaggio psichedelico aumenta e la sensazione di esser rimasto incastrato in una morsa stringente diviene sempre più reale, pestano come fabbri, ti colpiscono nel “sonno” al pari di un killer esperto.
Le tracce si susseguono sferrando la natura violentemente mutevole contro l’ascotatore e così “Bastard”, “As A Crown”, “Hard Witch/Heavy Spells” (dilaniante nella parte centrale), “Creeping In On The Heel/Love Theme From Weirding” (coinvolgente strumentale) e “For What It Kills To Grow In” bastano a saziare l’appetito di qualsiasi famelico fruitore di questa diabolica mistura, con le loro impennate umorali si rendono perfette per una salutare dose di perdizione e scapocciamento specie nelle occasioni in cui la “delicata” ugola del cantante si “intromette” con grinta e cattiveria sulle onde sonore emesse dai compagni.
Ci troviamo di fronte all’ennesimo caso in cui un autoprodotto, “Each Birth Is A New Disaster”, pur non avendo goduto di grossi mezzi a disposizione, è talmente valido e ben fatto da poter competere con nomi molto più altisonanti e non credo passerà molto tempo prima di vedere il monicker Weirding accasato all’interno di una label dal discreto roster.
L’album è reperibile sul sito Bandcamp della formazione: http://weirding.bandcamp.com/, altro disco che colma di gioia e allunga la lista degli ascolti dei patiti dello stile, non perdeteli d’occhio!!!

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