WHILE SUN ENDS – Terminus

 
Gruppo: While Sun Ends
Titolo: Terminus
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: WOOAAARGH
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TRACKLIST

  1. Tritogenia
  2. Cycles
  3. Measure
  4. Sides
  5. Seesaw
  6. View
  7. Elevation
  8. Synthesis
DURATA: 45:38
 

I While Sun Ends furono uno dei primi nomi di cui raccontammo su Aristocrazia, nell'ormai lontano 2009. All'epoca esordienti con il demo "Exile", già davano segnali di ottimo potenziale nonostante l'evidente acerbità. Successivamente le nostre strade si sono allontanate, ed è quindi con enorme piacere ritrovarli oggi, a poco meno di un decennio di distanza, a tagliare il traguardo del secondo album, il primo sotto la nostra vecchia conoscenza tedesca WOOAAARGH. Nell'arco di questi anni alcuni componenti se ne sono andati, altri si sono aggiunti, ma il perno del gruppo costituito da Carlo Leone (basso e voce), Massimo Tedeschi (chitarre) ed Enrico Brugali (batteria) è rimasto stabile e questo ha indubbiamente giovato alla maturazione di una band che oggi acerba non è più, anzi, è un sugoso frutto tutto da gustare.

Malgrado qualche imperfezione su cui ancora si può lavorare, segnatamente l'espressività vocale nei momenti più tranquilli e atmosferici, i passi avanti compiuti dai Nostri sono tanti ed evidenti. Dal lavoro di scrittura all'ottima esecuzione, il quintetto di Bergamo presenta con "Terminus" un lavoro completo e a tutto tondo, un metalcore vario e soprattutto mai banale, in cui l'alternanza di voci maschile e femminile ben si sposa con le articolate soluzioni degli strumenti. Le canzoni viaggiano liberamente tra i quattro e i sette minuti, ma in ciascuna di esse trova spazio un piccolo mondo fatto di cambi di tempo, di velocità e di umore, in cui il basso ricopre sempre un ruolo di primo piano e i riff di chitarra coinvolgono con grande naturalezza, a dispetto della complessità del quadro d'insieme. Anzi, per non farsi mancare nulla, la cantante Stefania Torino, ultima aggiunta alla formazione, suona anche il flauto ("Sides").

A un risultato tanto valido sicuramente contribuiscono in modo netto i suoni, sempre all'altezza e calibrati ad arte, e non è un caso che a occuparsene sia stato Riccardo Pasini degli Studio 73 (In Tormentata Quiete, Nero Di Marte, Postvorta e molti altri sono passati da quelle parti). Di nuovo, non fosse per qualche calo di pathos di troppo nei downtempo, in cui le voci pulite non riescono a dare il meglio di sé, staremmo parlando di un disco assolutamente ineccepibile, interessante anche dal punto vista dei testi che, come si può immaginare dai titoli, hanno un approccio fortemente intimista e introspettivo.

Complimenti While Sun Ends, continuate così.

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