WHISPERING WOODS – Perditus Et Dea

WHISPERING WOODS – Perditus Et Dea

 
Gruppo: Whispering Woods
Titolo: Perditus Et Dea
Anno: 2015
Provenienza: Romania
Etichetta: Loud Rage Music
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TRACKLIST

  1. Perditus
  2. Original Sin
  3. Demon Blood
  4. Călușarii
  5. Autumnal
  6. My Altar
  7. Farewell Ladybug
  8. Poetica
  9. If Ever
  10. Timeless
  11. Circle Complete
  12. Dea
DURATA: 01:05:57
 

Negli ultimi tempi mi sono accorto di aver lasciato un po' da parte la scena Symphonic-Gothic Metal; pur essendone appassionato da tempo, la mancanza di nuove leve che riuscissero a destare il mio interesse mi ha portato ad allontanarmene lentamente. Non avevo mai sentito parlare dei Whispering Woods, ma quando ho saputo dell'uscita del loro secondo album ho colto l'occasione per avere un piccolo assaggio della situazione di questo genere.

Due cose mi hanno spinto a dare un'opportunità alla band rumena: la presenza di due voci femminili — un soprano e un mezzo soprano — e quella del flauto di Catalina Popa, un nome non del tutto sconosciuto al mondo Metal dato che fa parte anche degli Haggard. Se da un lato è chiaro che queste due caratteristiche non siano un'innovazione rivoluzionaria, dall'altro possiamo dire che riescono a dare una marcia in più a un sound che altrimenti risulterebbe di poco sopra la media. Ciò non significa che il resto dei componenti non svolga un buon lavoro, tutt'altro: la base offerta dal lato Metal del gruppo è solida, i momenti più prettamente legati a questo genere non osano più di tanto ma riescono senza problemi a essere interessanti; la scelta di alternarli a passaggi più atmosferici è indubbiamente azzeccata e consente a canzoni lunghe come "Călușarii" e "Farewell Ladybug" di apparire più varie grazie a chitarre acustiche e tastiere mai invasive. Non troverete quindi molti riff memorabili o altri elementi puramente Metal, piuttosto vi imbatterete in scelte ritmiche semplici eppure d'effetto come nel ritornello di "Original Sin" o negli assoli di chitarra melodici di "Autumnal" e "Poetica"; brani quali "Demon Blood" e "My Altar" vi daranno comunque l'opportunità di assaporare il lato più duro della band, fedele al proprio genere ma con qualche leggerissimo accenno Doom qua e là.

Veniamo quindi ai veri attori protagonisti di questa opera: le due voci si intrecciano spesso e volentieri con naturalezza, come nel caso di pezzi quali l'ottimo "Timeless" e "Farewell Ladybug"; non ci sono esibizioni insensate di tecnica, ma in ogni caso le cantanti dimostrano di saperci fare. Una voce in growl si unisce a loro in alcune di occasioni, ad aggiungere un leggero tocco di aggressività che non guasta. L'altro contributo importante è invece quello del flauto, in grado di ricreare sonorità magiche e fatate, sia da solo che in supporto delle voci; la presenza così ampiamente sfruttata di questo strumento è probabilmente uno dei maggiori punti di forza dei Whispering Woods, in quanto riesce a dare una spinta non indifferente a quelle atmosfere che diverse band tentano di ottenere, spesso riuscendoci solo a metà.

Non stiamo parlando comunque di un disco perfetto, "Perditus Et Dea" mette in mostra le potenzialità della band tuttavia al contempo lascia pensare che i margini di miglioramento ci siano; un maggiore dinamismo del lato Metal del sound potrebbe aiutare in futuro, specialmente per quanto riguarda la sezione ritmica che in qualche passaggio suona un po' troppo statica. In generale il prodotto è godibile ed evita con attenzione i difetti che spesso penalizzano realtà di questo genere, pertanto chi ama il Metal sinfonico troverà facilmente pane per i propri denti.

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