WSOBM - By The Rivers Of Heresy | Aristocrazia Webzine

WHITE SNAKE OF BLACKENED MAZE – By The Rivers Of Heresy

Gruppo: White Snake Of Blackened Maze
Titolo: By The Rivers Of Heresy
Anno: 2021
Provenienza: Belgio
Etichetta: Petrichor
Contatti: Facebook  Bandcamp  Instagram  Spotify
TRACKLIST

  1. The King
  2. Distrust Thy Teacher
  3. Faith And Denial
  4. Smash The Low
  5. Shadow March
  6. Arise
  7. Prayer At The Ruins
  8. The Preacher Of Nihil
  9. Heretic Confessions (Heresikon)
DURATA: 44:06

Quando devo scrivere di una band esordiente, come nel caso dei White Snake Of Blackened Maze (WSOBM per comodità), prima di cercare qualsiasi orpello sull’internet se possibile infilo il disco nello stereo e mi faccio un’idea di partenza, solo a quel punto mi diverto a scoprire tutto il contorno. E nel caso di questo progetto belga, a mezza via tra black metal, cose goth alla Vision Bleak e teatralità da Septic Flesh dell’ultimo decennio, la musica è piuttosto interlocutoria.

In By The Rivers Of Heresy ci sono momenti ispirati, in cui pensi di avere davanti una nuova potenziale rivelazione del black metal più ibrido (“Distrust Thy Teacher”), e altri in cui tutto questo va beatamente a puttane perché dal cilindro esce un riffone melodeath di una faciloneria quasi irritante (“Shadow March”) che potrebbe essere stato scritto a tavolino da qualcuno che vuole fare colpo su un editor americano di Spotify. Poi l’album torna a sorprendere, con i fischiettii in apertura di “Arise” e un momento di grossume, ma tutto si spegne molto in fretta per colpa della vera piaga dell’opera: una produzione ultra compressa e spessa quanto il mio comodino.

Le scelte stilistiche dei WSOBM hanno portato a chitarra praticamente inesistente per lunghi tratti, voci altissime e decisamente non amalgamate agli strumenti e un suono davvero poco profondo, e se in un brano costruito quasi esclusivamente su sintetizzatori e qualche assolo sparuto (“Prayer At The Ruins”) questa scelta non pesa particolarmente, in momenti più concitati (“The King”) il disco ne viene affossato pesantemente.

A questo punto vado a spulciare un po’ i profili online dei White Snake Of Blackened Maze, interessato a dare un volto a questi curiosi musicisti, e oltre a scoprire che si tratta di una band formalmente anonima — per quanto probabilmente un duo, visto che in diverse foto promozionali compaiono due tizi addobbati da preti che sembra sacrifichino delle povere vestali — scopro che sono molto attenti alla propria comunicazione. By The Rivers Of Heresy è formalmente uscito a fine 2020, solo a fine 2021 Petrichor lo ha però stampato su supporto fisico con CD, vinile, vinile colorato, altro vinile colorato, altro vinile colorato ancora, e a questo hanno fatto seguito magliette, felpe e merch di tutti i tipi.

Ora, io non ho assolutamente niente contro i gruppi che cercano di vendersi bene, anzi, sono fermamente convinto che siano le band in primis a doversi aiutare per riuscire a ottenere un po’ di visibilità nel mondo confuso e intasato di oggi, però qualche riflessione me la faccio quando vedo videoclip, merch, servizi fotografici e tutto un baraccone che manco i Behemoth, ma il disco poi è mediocre a esser buoni. Forse uno sforzo maggiore, più che per fotografare belle ragazze che indossano longsleeve pacchiane, i WSOBM potevano farlo per dare dei suoni migliori al proprio debutto.