WILLOW WISP – Antihuman Manifesto

WILLOW WISP – Antihuman Manifesto

Informazioni
Gruppo: Willow Wisp
Anno: 2010
Etichetta: Quardrivium Records
Contatti: www.myspace.com/willowwispband
Autore: Insanity

Tracklist
1. Prisoners Of Technology
2. The Dead Man’s Ballad
3. Perishable Amongst The Perishing
4. I Watched You Drown
5. What Was Never Was. What Will Be Won’t
6. 7734999
7. Floating On A Cloud
8. Supreme Narcissist
9. Everything Ends In Tragedy
10. Let Me Eat Your Dead

DURATA: 49:40

WILLOW WISP - Antihuman Manifesto Sfrontati, strafottenti e anticristiani: bastano queste tre parole per descrivere l’attitudine dei Willow Wisp, band degli Stati Uniti che quest’anno pubblica il quarto full dal titolo “Antihuman Manifesto”. Al contrario, definire musicalmente questa realtà è veramente difficile, il modo in cui passano da un genere al suo opposto è disorientante ma al tempo stesso molto interessante. Sembra anzi che gli americani non abbiano interesse a suonare un genere preciso e il risultato è un album sincero e senza forzature.
Una voce robotica fa da introduzione al brano di apertura, “Prisoners Of Technology”, caratterizzato da continui cambi di tempo: dagli inizi quasi Doom si passa a ritmiche punkeggianti per poi deliziarci con accelerazioni e sfuriate più vicine al Black/Thrash vecchia scuola; la chitarra solista fa brevi ma frequenti comparse sui riff che spaziano tra i generi citati seguendo l’andamento del brano. La successiva “The Dead Man’s Ballad” cambia completamente registro, è una traccia atmosferica e dal sapore esoterico e malinconico, l’acustica prende il comando seguita da una voce calda ma che si trasforma in uno scream malefico per portarci al finale caotico e quasi Industrial, un esperimento riuscitissimo. “Perishable Amongst The Perishing” ci riporta nel mondo metal, quello tendente al marcio, un Heavy/Thrash semplice che non disdegna qualche passaggio Black e Doom; sarà che i generi che più apprezzo sono proprio gli ultimi due citati, ma le tracce atmosferiche come “I Watched You Drown” sembrano essere le più riuscite del combo americano: questa volta si viaggia su territori Gothic/Doom, ma anche il metallo nero è ancora presente; dopo un bell’intermezzo dai toni demoniaci ci si pone davanti “7734999”, un Thrash vivace con tastiere gotiche qua e là, abbinamento bizzarro ma che funziona alla grande. Il viaggio prosegue, le malinconiche note di piano di “Floating On A Cloud” ci portano all’adrenalinica “Supreme Narcissist” in cui le voci offrono un’ottima prova mischiandosi ed alternandosi su una base bella pestata che vede un inaspettato quanto ben inserito finale di pianoforte. A seguire “Everything Ends In Tragedy”, che ci riporta su lidi molto vicini al Gothic e al Doom e ci conduce al finale dal titolo “Let Me Eat Your Dead”, traccia oscura e relativamente vicina all’elettronica che mantiene però il marchio di fabbrica della band e che chiude degnamente questo disco.
Senza dubbio un album particolare che per essere apprezzato necessita un’apertura verso vari generi, ma è obiettivamente notevole come siano riusciti ad amalgamarli tutti senza modificare troppo il proprio sound e far sembrare il tutto troppo eterogeneo. Il punto di forza dei Willow Wisp è sicuramente la varietà, non solo per quanto riguarda gli stili ma anche per la voce che spazia tra clean, scream e growl risultando sempre adatta alla situazione; inoltre tutti i brani sono più che apprezzabili, ai vostri gusti il compito di decidere quali saranno i vostri preferiti ma non ci sono riempitivi o tracce inutili, per cui non fatevi spaventare dalla particolarità della proposta e date un ascolto (ma anche di più) a “Antihuman Manifesto”.

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