WINTERSTORM – Kings Will Fall

Informazioni
Gruppo: Winterstorm
Titolo: Kings Will Fall
Anno: 2012
Provenienza: Germania
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/acomingstorm
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Legend Reborn (Intro)
2. Return To Glory
3. The Stormsons
4. Sail The Unknown Seas
5. In Time We Trust
6. Kings Will Fall
7. Into The Light
8. Stronger
9. Fire Of Dreams
10. Break The Ice
11. Dragonriders

DURATA: 50:31

I Winterstorm per il sottoscritto erano un nome sconosciuto, non ho ascoltato l’album di debutto “A Coming Storm” quindi non sapevo proprio cosa sarei andato ad affrontare con “Kings Will Fall”, beh, vi posso dire fin d’adesso che mi son divertito.
Il power, perché è questo che suonano, è uno di quei territori nel quale inventare o innestare chissà cosa è ormai non dico impossibile, si è già tentato con scarsi risultati, ma quanto meno poco fattibile, possiede degli standard consolidati che vengono seguiti fedelmente e sta quindi alla band di turno tramite il songwriting e la capacità di dare una forma solida quanto affascinante ai brani crearsi una propria nicchia.
Questo discorso vale di certo per i bavaresi che per non farsi mancare nulla ci offrono una mistura al cui interno ruotano più e più nomi. Si può immaginare una scena svolta in ambito marittimo nella quale s’intraprende una traversata, i cori maschili e virili echeggiano e come si fa a non pensare ai Running Wild? Scrivendo di toni epici tirarere in ballo nomi quali i Grave Digger e Sabaton mi sembra appropriato in questo caso e visto che c’è anche un lato folk a tinteggiare le note buttare dentro anche gli Ensiferum non sarebbe poi così fuori luogo.
La parte più “happy” del sound sembra appartenere ai Freedom Call e quanti altri ne potrei citare, eppure… eppure i Winterstorm nel loro presentare un disco che dice palesemente sono figlio di altri poi così impersonali non sono proprio per le qualità esposte sia nella composizione ed esposizione dei generi, epic/power e folk, sia per le atmosfere, doti alle quali si aggiunge la buonissima prova dietro al microfono di Alexander Schirmer.
Sì lo so, fuoco, ghiaccio, draghi, regni, re e battaglie per la gloria fanno tanto cliché old school e per alcuni versi anche troppo Rhapsody (non bastava proprio una sola realtà con quel nome?), però a titolo personale mi è molto più semplice e divertente farmi trascinare dai cori intonati da questi ragazzi e dall’enfasi di ritmiche che ti invogliano ad andar loro dietro che farsi triturare le palle dalla pomposa e smargiassa esibizione di bravura dei sinfonicissimi artisti nostrani.
Ascolto con leggerezza, ma senza la voglia di premere il tasto “skip” ogni due secondi, brani come il trio in apertura dopo il prologo enunciato di “The Legend Reborn” che vede succedersi in sequenza “Return To Glory”, “The Stormsons” e “Sail To Unknown Seas”, il quale incarna appieno l’animo in parte avventuriero, in parte da taverna di “Kings Will Fall”, album che diventa più solenne e ancestrale nella breve sortita di “In Time We Trust”, battagliero nella titletrack e lievemente sinfonico, stranamente Nightwish-oriented, in “Into The Light”.
L’ho detto e lo ripeto, i Winterstorm non si risparmiano proprio nulla, in quanto a melodia stanno messi bene con “Break The Ice” e un’ultima botta di vita nel finale la offrono con l’intraprendente “Dragonriders”.
A chi consigliare “Kings Will Fall”? Naturalmente a tutti coloro che non sono mai sazi di prove del genere e che nei monicker citati a influenza o semplice influsso, chi più papabile chi meno, hanno un ascolto di riferimento, i Winterstorm sapranno regalarvi un viaggio piacevole in loro compagnia, approfittatene.

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