WITHOUT GOD – Circus Of Freaks

 
Gruppo: Without God
Titolo: Circus Of Freaks
Anno: 2014
Provenienza: Russia
Etichetta: Solitude Productions
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TRACKLIST

  1. Circus Of Freaks
  2. Where The Sun Doesn't Shine
  3. Mushroom Man
  4. Flood
  5. Seven Sins
  6. Everything Decays
  7. Fear
  8. Helter Skelter
  9. Good Evil
DURATA: 56:14
 

Forse qualcuno tra i più affezionati e attenti lettori di Aristocrazia potrà ricordare di quando il sottoscritto vi presentò "Lambs To The Slaughter", debutto dei Without God; da allora sono trascorsi all'incirca tre anni e mezzo, e ora torno a parlarvi del quartetto russo che ha rilasciato il nuovo parto, intitolato "Circus Of Freaks". All'alba dell'uscita del summenzionato esordio, già vi esortai a tenere sott'occhio e in seria considerazione la proposta dei Nostri ed è con grande soddisfazione che in questo momento posso affermare di averci visto giusto.

I Without God — pur non avendo mutato il proprio approccio musicale — sono indiscutibilmente maturati e ora di fronte a pezzi come "Mushroom Man", "Seven Sins", "Everything Decays" e "Good Evil" chiunque ami il genere in questione non potrà che sbavare ed esultare: Stoner-Doom granitico, massiccio, perfettamente bilanciato tra attitudini grezze e incalzanti, classici e funerei retrogusti compositivi ereditati dagli imprescindibili Black Sabbath, rallentamenti opprimenti; insomma, "Circus Of Freaks" contiene tutte le migliori qualità che si possano sperare di incontrare all'interno di un album simile.

Giusto per non tralasciare nulla, in episodi come "Where The Sun Doesn't Shine", "Flood" e "Helter Skelter" ritroviamo anche costruzioni sonore più orientate verso una concezione che riporta alla mente certo Sludge d'oltreoceano di prima ondata: un carattere disagiato, acido, cupo e venefico, che tuttavia non abbandona mai quei contorni Stoner ripieni di wah-wah e fuzz, i quali ispessiscono ulteriormente l'ossatura di un disco che ben poco ha da invidiare a capolavori di molti gruppi ben più rinomati e blasonati.

"Circus Of Freaks" è un'opera molto compatta e omogenea, tuttavia anche assolutamente ottima nell'esporre in maniera tanto variegata quanto equilibrata l'anima Stoner della band, unita alle predisposizioni Sludge e Doom, corredate altresì da sporadiche varianti dal sottile sapore lisergico. Assolutamente meritevole di elogio è la splendida prestazione di Anton dietro al microfono, così come è da applausi l'impeccabile impianto ritmico, perfettamente ligio al compito di sostenere continue colate di riff da orgasmo, magmatici e grossissimi, snocciolati con naturalezza e con piena consapevolezza dei propri mezzi.

I Without God sono una realtà matura, rigonfia di personalità e qualità invidiabili, e questo è un album che — prendendo in considerazione l'intero e affollatissimo panorama di genere — ha davvero la possibilità di farsi notare e di ergersi al di sopra della media. Credetemi, fatevi un favore immenso: non perdete un solo istante e andate immediatamente a fare vostro "Circus Of Freaks", poiché di dischi di tale caratura non ne escono tutti i giorni.

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