WOEBEGONE OBSCURED – The Forestroamer

Gruppo:Woebegone Obscured
Titolo:The Forestroamer
Anno:2018
Provenienza:Danimarca
Etichetta:Aesthetic Death
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TRACKLIST

  1. The Memory And The Thought
  2. Drømmefald
  3. Crimson Echoes
  4. The Forestroamer
  5. Dormant In The Black Woods
DURATA:43:02

A quattro anni da Deathscape MMXIV e a cinque da Marrow Of Dreams, Danny Woe e i suoi tornano a dare segni di vita. Nel mezzo c’è stato un leggero movimento, un altro EP datato 2016 uscito solo su vinile, intitolato semplicemente Woebegone Obscured e limitato a cento copie numerate; lì per lì non sembrava qualcosa da tenere in particolare conto, eppure alla luce di The Forestroamer quell’EP sembra dire qualcosa di più.

Anni fa dicevo, senza mezzi termini, che il problema principale della formazione danese, al netto dell’invidiabile estro nell’amalgamare soluzioni tra le più disparate, era la durata insostenibile dei suoi lavori. EP da quasi 45 minuti, album da 80, lungaggini difficilmente sostenibili anche per un gruppo che si muove tra il funeral e il death-doom.

Dopo un EP limitato a un paio di pezzi da meno di dieci minuti ciascuno, la formazione recentemente divenuta quintetto si ripresenta con un album che sorprendentemente non arriva ai tre quarti d’ora di durata e finalmente trova la quadratura del cerchio. A quanto pare, il cambiamento basa le proprie fondamenta nelle modalità di scrittura dei Woebegone Obscured: per stessa ammissione della band, fino a Marrow Of Dreams la musica veniva scritta principalmente da Danny e solo successivamente modificata dagli altri componenti. Da Deathscape, invece, il materiale ha iniziato a prendere forma grazie al contributo attivo di tutti i membri; ciò ha determinato un confronto maggiore di idee, influenze e approcci, a grande beneficio del risultato finale.

I Woebegone Obscured del 2018 sono una band a tutto tondo: Danny e i suoi problemi di depressione sono ancora al centro della scena, ma non sono più il solo e unico fulcro della formazione, che oggi consta di altri quattro membri pronti a dire la propria.

The Forestroamer è quindi l’album allo stesso tempo più sintetico e variegato che i danesi abbiano mai creato: a metà strada tra death e doom, ma senza paura di deviare in territori melodici o funeral. Da un brano in apertura che richiama ora i My Dying Bride, ora i Thergothon, a una “Drømmefald” che ha il retrogusto dei primi Ahab, il terzo album dei Woebegone Obscured lavora per sottrazione rispetto ai suoi predecessori, asciugando (e molto) gli eccessi compositivi che caratterizzavano il gruppo fino a qualche anno fa.

È la title track a svettare sul resto del lavoro, grazie alla partecipazione, assolutamente sopra le righe, di Natalie Koskinen. I rimandi agli Shape Of Despair escono da ogni nota, ma Danny Woe riesce a esprimersi con un registro vocale ampio, dal growl alla voce pulita, e a marchiare indelebilmente la canzone. Con la sua voce, Danny racconta di come cerchi l’isolamento, allontanandosi da solo nella foresta o immergendosi nel buio dell’oceano; stando alle interviste, entrambe passioni che il danese coltiva da molto tempo.

Bentornati… e che questa ispirazione continui a guidare i Woebegone Obscured a lungo.

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