WOLFHETAN – Was Der Tag Nicht Ahnt

WOLFHETAN – Was Der Tag Nicht Ahnt

Informazioni
Gruppo: Wolfhetan
Titolo: Was Der Tag Nicht Ahnt
Anno: 2012
Provenienza: Germania
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/wolfhetan.band
Autore: Mourning

Tracklist
1. …In Die Stille Der Zeit
2. Abschied
3. Volkommenheit
4. Eispalast
5. …Was Der Tag Nicht Ahnt
6. Tagtraum
7. Ankunft

DURATA: 01:12:43

Se il secondo album dei Wolfhetan mi fosse arrivato con un po’ d’anticipo, probabilmente li avreste visti citati nella top five di fine 2012. L’anno passato del resto ha rilasciato un bel po’ di lavori veramente validi, contrastando il pensiero dei detrattori che vedono una scena metal appiattitasi col tempo; ciò è forse vero per alcuni generi, ma non è una regola assoluta.

“Was Der Tag Nicht Ahnt” giunge a sei anni di distanza dall’uscita del debutto “Entrückung” e per chi non avesse ancora incrociato questa creatura teutonica, sin da ora posso affermare senza mezzi termini che si tratta di una delle migliori band di black atmosferico-pagano che ci sono in circolazione. L’abilità di tramutare il presente in una dimensione naturalistica priva di confine e al di fuori dal flusso temporale con il quale conviviamo è a dir poco sbalorditiva, ma ciò che più conta, almeno per il sottoscritto, è che il loro lavoro soddisfa a 360 gradi.

Tutti gli aspetti da tenere in considerazione, compreso quello visivo, viaggiano all’unisono in un’unica direzione, un mondo nel quale l’essenza dell’essere rurale si fonde con il misticismo, nel quale la crudezza del black metal primigenio si fonde con la delicatezza delle aperture folk e si disperde nelle ampie fughe ambientali dal gusto talvolta tendente al post. È un crocevia di sentori disparati, eppure talmente affini da poter convivere ed esprimersi privi di alcuna difficoltà.

Qualcuno notando il numero ristretto di tracce e una durata così consistente, in effetti ben cinque dei sette brani contenuti nel disco superano il traguardo dei dieci minuti, potrebbe immaginare che una lunghezza eccessiva possa essere conduttrice di fasi di stanca o momenti scialbi, invece ciò non accade. La prestazione compositiva è fantastica e curata sotto ogni minimo dettaglio, in modo che ogni singolo episodio contenga una dote caratteriale propria, rendendosi quindi distinguibile per irruenza o confortante trasporto, per il riffato duro e aggressivo o contrariamente per la partecipazione delicata e lussureggiante delle sezioni acustiche, per l’utilizzo ponderato che viene fatto dello scream, della voce pulita e dei frangenti corali. I motivi per i quali diviene difficoltoso dare priorità e segnalare una singola canzone piuttosto che un’altra sono molteplici e riconducibili all’alto livello qualitativo fornito alla forma e al contenuto del disco.

La produzione poi gioca un ruolo a dir poco fondamentale in “Was Der Tag Nicht Ahnt”, è innegabile che sia stata una mossa indovinata optare per scelte che mantenessero intatta la freschezza della proposta, donando così una corposità rude; tra le altre cose è vero che si tratta di una lavorazione “cruda” del sound, tuttavia l’intelleggibilità è ottima sia per quanto concerne il singolo strumento, veramente bello il suono del basso che dal canto suo si fa notare grazie a un’ottima prova in sede di rifinitura, sia per quanto riguarda il complesso, non c’è infatti una singola emozione che trovi ostruita la via dalla quale fuoriuscire.

La confezione Dvd / A5 che racchiude il disco è stupenda, le variazioni cromatiche della copertina sono intense, i rilievi dorati finissimi e il libretto di sedici pagine incluso (al cui interno sono raffigurati una serie di paesaggi, non fotografie bensì dipinti) vi saranno di supporto per intraprendere un magnifico itinerario d’esplorazione, nel quale sarà importante immedesimarsi, liberarsi dalle àncore grigie della routine giornaliera, lasciando che siano le note dei Wolfhetan a modellare la strada sulla quale poggiare i vostri passi.

Avete voglia di sognare? State cercando disperatamente un lavoro pagan che vi faccia entusiasmare? Siete bramosi di possedere una vera opera d’arte? A tutti e tre i quesiti la risposta è unica e ha per titolo “Was Der Tag Nicht Ahnt”, un gioiello che deve entrare a far parte delle vostre collezioni.

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