WOLVES DEN – Deus Vult

 
Gruppo: Wolves Den
Titolo: Deus Vult
Anno: 2015
Provenienza: Germania
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Via Iustorum
  2. Gedeih Und Verderb
  3. Schwarzes Firmament
  4. Deus Vult
  5. Grau Wird Nebel
  6. Dysterborn
  7. Sieche
  8. VobisCum
  9. Mortis
DURATA: 46:25
 

Il debutto dei Wolves Den arriva in redazione a quasi due anni dalla sua originale pubblicazione, d'altronde il trio ha scelto la via dell'autoproduzione, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di promozione. Su "Deus Vult" c'è poco da dire, se non che si tratta di un buon disco, niente altro.

Black metal melodico compatto e ben calibrato, qualche rallentamento che spezza un ritmo altrimenti serrato, una produzione a modo e un lavoro di chitarre, questo sì, più che discreto e sopra la media. Il riferimento più facile sono probabilmente i Kampfar nella loro veste più asciutta e con un pizzico, o forse un pugno, di classe in meno, perché di nuovo, se è vero che il disco dà il meglio di sé nelle melodie di sei corde, lo è altrettanto che i Wolves Den non hanno molto di più da offrire. Potrebbe esserci qualche spunto a livello testuale, tuttavia non conosco il tedesco e non mi è dato sapere se il disco sia un concept sulle crociate, come il titolo e la copertina sembrano suggerire ("Deus Vult", «Dio lo vuole», era il grido di battaglia dei crociati, mentre l'illustrazione sembrerebbe raffigurare la morte che si aggira tra alcuni Mori impalati).

Oltre questo, calma piatta, e la tana dei lupi purtroppo non fa granché paura, anzi, lascia piuttosto indifferenti.

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