WORMLIGHT – Wrath Of The Wilds

 
Gruppo: Wormlight
Titolo: Wrath Of The Wilds
Anno: 2018
Provenienza: Svezia
Etichetta: Black Lion Records
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TRACKLIST

  1. Wrath Of The Wilds
  2. Reptilian King
  3. Vittramark
  4. The Ghostligh's Dance
  5. On Tattered Wings
  6. Cry Of Thy Nameless
  7. Nightmare
  8. Invocation
  9. Feast Of The Mountain Kin
DURATA: 55:16
 

Esistono poche basilari certezze nella vita, una di queste riguarda la qualità del black metal in Svezia. Wormlight è un quartetto originario di Umeå che taglia il traguardo del primo album, dopo aver realizzato due ep. "Wrath Of The Wilds" è stato rilasciato verso la fine di aprile da Black Lion Records.

Solidi, sicuri, preparati, i quattro deliziano con una prova di black-death metal dalla matrice melodica nella migliore tradizione di Dissection, Lord Belial e Naglfar. Accenti eroici, ritmiche rocciose, riff affilati e un cantato in growl-scream possente e incisivo sono gli ingredienti degli otto pezzi (più una introduzione al brano conclusivo), ciascuno totalmente fedele alla linea.

Pur non conoscendo la biografia dei membri della band, data la scarsità di informazioni reperibili in Rete, è evidente l'alto grado di preparazione così come la conoscenza dello stile suonato. Se da un lato Tiamat Invictuz, cantante-chitarrista nonché autore di tutta la musica e dei testi, ha calcato la mano sui minutaggi, sia nei singoli episodi (oltre i sei minuti di media) che nel complesso, rendendo l'ascolto non così immediato, dall'altro la scaletta è discretamente variegata, fra sentori epici e staffilate gelide, rallentamenti più pesanti e incursioni pianistiche ("On Tattered Wings"); addirittura "Nightmare" sembra pescare per qualche attimo dallo stile mesopotamico che ha fatto la fortuna dei Behemoth.

Sul fronte della produzione, "Wrath Of The Wilds" coniuga con successo asprezza, potenza e nitidezza, collocandosi come un'uscita ortodossa ma non anacronistica.

L'unico neo ravvisabile all'interno del disco, tolta la palese derivazione, riguarda il comparto grafico. Il digipak apribile è solido, tuttavia stampato in toni molto scuri che rendono difficoltosa la lettura dei titoli delle canzoni sul retro così come la comprensione della copertina; per vostra fortuna la versione digitale dell'immagine allegata a questa recensione vi permetterà una visione migliore.

Giunto alle conclusioni, mi sento di dire che se il livello delle opere prive di originalità che giungono in redazione fosse sempre alto tanto quanto "Wrath Of The Wilds" mi sentirei un redattore-ascoltatore davvero felice. Siete pronti a tornare all'epoca d'oro del black metal in compagnia degli Wormlight?

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