WORMREICH / DIABOLUS AMATOR / GRAVESPAWN / VESTERIAN – Infirmos Vocat Deus Fidei

WORMREICH / DIABOLUS AMATOR / GRAVESPAWN / VESTERIAN – Infirmos Vocat Deus Fidei

 
Gruppo: Wormreich / Diabolus Amator / Gravespawn / Vesterian
Titolo:  Infirmos Vocat Deus Fidei
Anno: 2016
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Black Plague Records / Symbol Of Domination Productions
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TRACKLIST

  1. Wormreich – Feeding The Ouroboros
  2. Wormreich – To Render The Right Hand
  3. Wormreich – Terra Mortuorum (Call Of Nvathron) 
  4. Diabolus Amator – Sanity And Her Daggers Return
  5. Diabolus Amator – Ravenous Fog Of Winds
  6. Diabolus Amator – Pregnant Virgin Whore
  7. Gravespawn – Vae Victus
  8. Gravespawn – Beneath The Shadowed Past
  9. Gravespawn – A Red Moon Rises Over Transylvania [live]
  10. Vesterian – Black Metal Murder
  11. Vesterian – Crushing The Mandate Of God
  12. Vesterian – Unseen Hordes Behind The Deafening Storms
DURATA: 71:04
 

Quattro band si alternano nello split intitolato "Infirmos Vocat Deus Fidei". Tutte americane, ma che di americano hanno poco. Tre brani a testa, per un totale di dodici, sempre all'insegna del black metal feroce e caotico che sa di Nord Europa. Una piccola finestra per convincerci del valore dei singoli gruppi coinvolti.

Reduci dalla perdita di un membro del gruppo e di un amico (a cui le tracce sono dedicate), i Wormreich partono in quarta. "Feeding The Ouroboros" potrà sembrare caotico — e lo è — ma a un ascolto attento risaltano una struttura cangiante e un numero non esiguo di spunti; lo stesso discorso vale per la successiva "To Render The Right Hand", anche se cede un attimo l'aggressività per farsi più struggente. La conclusiva "Terra Mortuorum (The Call Of Nvathron)" invece è dedicata a N. Vathron, il musicista deceduto, una scura marcia funebre strumentale.

Riguardo i Diabolus Amator c'è veramente poco da dire. Se avete già ascoltato black metal in vita vostra, i tre brani della band vi saranno familiari. Purtroppo cercare qualcosa di interessante nelle varie "Pregnant Virgin Whore" o "Sanity And Her Daggers Return" è impossibile. Il risultato è scolastico, e si confonde con la marea di uscite che un appassionato sente tutti i giorni. Non un passaggio si distingue, mentre la proposta così feroce sulla carta finisce per suonare docile, senza lasciare nulla.

I Gravespawn, riuniti da poco, spezzano un po' il leitmotiv del caos, dandoci un black metal più focalizzato sulle sensazioni epiche e le atmosfere combattive. Le sonorità rimangono fredde e taglienti, tuttavia i brani hanno melodie più sviluppate dei colleghi e non di rado sono accompagnati da tastiere. Piccolo particolare: "A Red Moon Rises Over Transylvania" è l'unico registrato dal vivo. Interessanti, ma queste tracce sono soltanto un antipasto per "Inexorable Grimness", EP uscito poco dopo questo split e che tratteremo presto su queste pagine.

Chiudiamo con le note dei Vesterian, già conosciuti ai tempi di "Anthems For The Coming War Age". I brani vengono da vecchie demo uscite a cavallo tra gli anni '90 e 2000, ma ri-registrati per l'occasione. Produzione e livello tecnico migliore però non coprono eventuali difetti dovuti alla minore maturità dell'epoca; le stesse "Black Metal Murder" e "Crushing The Mandate Of God" possiedono una melodia portante simile e si fatica a distinguerle. I Vesterian sono una band di genere e la percezione del loro valore dipende solo da quanto si è devoti al black metal. Detto ciò, possono suonare anche piacevoli.

In definitiva, i partecipanti a "Infirmos Vocat Deus Fidei" non vogliono sconvolgere le carte in tavola, puntano solo a chi ricerca queste sonorità, e non reclamano altro. Se con quest'ultima frase vi sentite chiamati in causa, questo split per voi non sarà tempo sprecato, e a voi, solo a voi, si consiglia di farsi un'idea, ascoltando tutto il lavoro sulla pagina Bandcamp della Symbol Of Domination.

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