WRITTEN IN TORMENT – Bellum Omnium Contra Omnes

 
Gruppo: Written In Torment
Titolo: Bellum Omnium Contra Omnes
Anno: 2013
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Glorious North Productions
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TRACKLIST

  1. Earth Decimated
  2. Eternities Of Suffering Endured
  3. Beast Of The Depths
  4. Descent Into Total Madness
  5. O' Fortuna
  6. Grief
  7. Solitude
  8. Behold The Trinity Maimed And Rotten
  9. A Pig Hung In Golgotha
  10. Necessary Evil
DURATA: 58:02
 

Un debutto sulla lunga distanza limitato a mille copie e intitolato "Bellum Omnium Contra Omnes" si pone fin da subito come discreta dichiarazione d'intenti per Written In Torment, progetto inglese guidato dal solo Leviathan (all'anagrafe Mike Hardisty). Un curriculum attestante una decade di attività, una demo e un ep alle spalle: questo è quanto pervenutoci finora dalla one-man band di Harrogate, la quale si presenta finalmente con un disco sufficientemente lungo da poterne vagliare le reali qualità.

Il percorso intrapreso dal musicista britannico è palese e affonda le proprie radici in un terreno ben conosciuto. "Earth Decimated", "Descent Into Total Madness" e "Behold The Trinity Maimed And Rotten" sono episodi che ci mettono di fronte a un Black Metal tremendamente oscuro e caliginoso: le correnti più intransigenti del genere nero per eccellenza (dalla vecchia Norvegia a certa scuola continentale, fino ad arrivare a reminiscenze statunitensi) si incrociano e si amalgamano tessendo un arazzo di cupo odio feroce; lo stesso sentimento di belligeranza è trasmesso dal libretto del lavoro, stracolmo di notevolissime immagini apocalittiche, blasfeme, medievaleggianti e guerrafondaie.

Similarmente, in pezzi come "Beast Of The Depths", "A Pig Hung In Golgotha" e "Necessary Evil" esce allo scoperto la bestialità inscindibile dal genoma del Black Metal più belluino e fiammeggiante, a volte implementata con primordiali accenni Thrash: il rigetto più viscerale nei confronti dell'intera umanità viene portato in trionfo da un sottofondo di acida insofferenza che, nonostante la presenza di fughe melodiche e tocchi più moderni, rivendica indiscutibilmente il lignaggio più violento dello stile adottato.

Più dichiaratamente orientata verso la Svezia è l'energia emessa da tracce come "Eternities Of Suffering Endured", "O' Fortuna" e la bella strumentale "Solitude", condite con prominenti sapori melodici: l'influenza dei Dissection si combina con flussi che lambiscono perfino le coste di una magnificenza di scuola Emperor, stendendo un velo di maligna fierezza sulle riarse e brulle lande musicali che costituiscono parte dell'ossatura del prodotto.

La melodia, cupa o superba a seconda dell'occasione, è una componente fondamentale nelle costruzioni di Written In Torment e l'alto livello di preparazione tecnica di Leviathan viene impiegato in favore di ampie divagazioni contrapposte alla ferocia classica del Black Metal. Se un plauso va indubbiamente rivolto alle ottime capacità strumentali del curatore del progetto (coadiuvato da Jonny Maudling unicamente per le parti di tastiera), è anche necessario annotare quanto i summenzionati aspetti potrebbero non soddisfare appieno alcuni schieramenti di puristi.

Nonostante l'impossibilità di tacere su alcuni virtuosismi che a volte sembrano non incastrarsi perfettamente nell'andamento del disco, "Bellum Omnium Contra Omnes" è un lavoro che scorre molto bene: malgrado cinquantotto minuti di Black Metal possano risultare pesanti, l'album funziona, in virtù specialmente della buona varietà di soluzioni adottate e dell'indubbia qualità del materiale. Un esordio quindi lungi dall'essere ineccepibile, ma che può suscitare più di un interesse nei confronti di Written In Torment: staremo a vedere dove Leviathan saprà condurre in futuro la sua bellicosa creatura.

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