Xavarthan / Vampyric Winter - Split

XAVARTHAN / VAMPYRIC WINTER – Split

Gruppo:Xavarthan / Vampyric Winter
Titolo:Split
Anno:2021
Provenienza:Finlandia / Spagna
Etichetta:Autoprodotto
Contatti:Xavarthan Bandcamp  Instagram
Vampyric Winter Bandcamp
TRACKLIST

  1. Xavarthan – Standing At My Own Grave
  2. Xavarthan – And The River Flowed Eternally
  3. Xavarthan – The Winter Forest So Cold
  4. Vampyric Winter – Carved In Sorcery And Blood
  5. Vampyric Winter – Impaled On Tyrannical Glory
  6. Vampyric Winter – The Hideous Fate Of The Crimson Vampire
  7. Vampyric Winter – Eternal Forest Of Torment
DURATA:27:57

Quando le temperature si fanno torride, le spiagge iniziano ad affollarsi e la carnazza a sfrigolare sulle griglie roventi, ecco che un’uscita di gelido vampyric black metal rende il caldo molto più sopportabile. Mi riferisco allo split che vede impegnati due progetti attivi da circa un anno e accomunati dalla volontà di portare ghiaccio, oscurità tombale e brividi vari ed eventuali, pur trovandosi in due luoghi distinti del nostro continente di appartenenza: Xavarthan in Finlandia e il duo Vampyric Winter in Catalogna.

Le sette tracce della scaletta sono oscure e raw come una bistecca gocciolante, per una durata totale di quasi 28 minuti. Le prime tre sono affidate a Xavarthan e rivelano una dimensione più interiore e raccolta del vampirismo, perchè si collegano maggiormente a temi come la solitudine e la contemplazione della Natura. Dal punto di vista musicale, a dare una prova acusticamente tangibile di questo raccoglimento sono soprattutto i riff melodici e al tempo stesso malinconici che a volte sfociano nel depressive (“Standing At My Own Grave”), oppure che generano una sensazione di tormento (“And The River Flowed Eternally”). Xavarthan conclude il suo contributo con la sferzante “The Winter Forest So Cold”, nella quale interviene anche il synth ad aggiungere suspense.

A questo punto, il testimone passa ai barcellonesi Manel Woodcutter e Sanguinous Moth: la loro concezione di raw vampyric black metal è piuttosto distaccata dalla vena malinconica del collega finlandese e si avvicina piuttosto all’immaginario gotico-horror. I brani che portano la firma dei Vampyric Winter risultano più ritmati e rievocano le atmosfere cupe di manieri diroccati, assediati dalle creature della notte. Non è un caso che in due tracce su quattro le sonorità black lascino il posto a un’inquietante combinazione di dark ambient e dungeon synth (“Impaled On Tyrannical Glory” e “Eternal Forest of Torment”), con la quale il duo spagnolo riesce perfettamente nell’intento di consegnare l’ascoltatore alle tenebre.

Tirando le somme, lo split mantiene le promesse rispetto quanto traspare guardando la sua tetra copertina, che porta la firma di Aether Vortex: non solo è l’omaggio di tre anime cupe a un immaginario altrettanto tenebroso, ma anche un pretesto per scoprire due valide realtà di recente formazione e trovare un motivo per distaccarsi, almeno idealmente, dal variopinto e confusionario caldo estivo.

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