Xeper - Ad Numen Satanae

XEPER – Ad Numen Satanae

Gruppo:Xeper
Titolo:Ad Numen Satanae
Anno:2021
Provenienza:Italia / Norvegia
Etichetta:Soulseller Records
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TRACKLIST

  1. Fiat Interitus
  2. The Hidden Genesis
  3. Under The Will Of Satan
  4. Riding The Spiral Of Lilith
  5. Purity And Death
  6. The Snake That Brought The Flame
  7. Ad Numen Satanae
DURATA:33:36

Sprizza Satana da tutti i pori il quarto album degli Xeper, band originaria del nordest italico e dedita a un black metal senza compromessi. Il chitarrista Guh.lu è uno che deve aver sentito forte e chiaro il richiamo della Norvegia, spostandosi dal Veneto a Stavanger: ex membro di Impiety e Setherial, adesso tra le altre cose alla corte dei Gorgoroth in veste di bassista live, e appunto mastermind degli Xeper che hanno da poco dato alle stampe Ad Numen Satanae. Oltre a lui e alla fidata bassista Alekht, per il debutto su Soulseller Records ci sono l’australiano Maelstrom alla voce e V. Einride dei Whoredom Rife alla batteria, insieme a una serie di ospiti tra cui spicca Blasphemer (Vltimas ed ex Mayhem) sulla traccia introduttiva.

A essere completamente onesto, però, proprio l’iniziale “Fiat Interitus” getta subito un’ombra su Ad Numen Satanae: leggermente frammentata e con un missaggio non ottimale, rischia di far storcere un po’ il naso al primissimo approccio. Per fortuna l’ombra si dirada ben presto, ma di luce ovviamente neanche a parlarne: l’assalto frontale di “The Hidden Genesis” tradisce le influenze degli Xeper, che evidenziano di aver assimilato le lezioni della scuola norvegese e di quella svedese, con suoni moderni e a tratti bombastici ma che non snaturano lo spirito luciferino di Guh.lu e soci. I Nostri dimostrano traccia dopo traccia di essere padroni della loro materia e nella mezz’ora di Ad Numen Satanae trovano spazio bordate affilatissime e mid-tempo convincenti come “Under The Will Of Satan”, riff melodici à la Dissection e altri quasi tendenti al thrash, sempre sorretti da una batteria solida ed estrosa quando serve. Menzione a parte per la lunga “Riding The Spiral Of Lilith”, che non sarà il brano più aggressivo del lotto però mette sul piatto belle atmosfere di gorgorothiana memoria.

Al netto di qualche momento meno convincente — “The Snake That Brought The Flame” è forse l’unico anello debole del disco — gli Xeper si confermano solidissimi e mefistofelici a sette anni dal disco precedente, tra i mille impegni dei musicisti coinvolti: Ad Numen Satanae è un album sì ortodosso, ma che non sfigura di fianco a nomi più altisonanti.

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