XERION – Cantares Das Loitas Esquecidas

XERION – Cantares Das Loitas Esquecidas

Informazioni
Gruppo: Xerión
Anno: 2010
Etichetta: Schwarzdorn Productions
Contatti: www.myspace.com/xerionbm
Autore: Mourning

Tracklist
1. Badaladas Funerais No Esmorecer Da Lua
2. O Espertar Do Xerión
3. A Alquímica Dexeneración Da Ialma
4. Onde A Victoria Agarda
5. Nas Verdes Fragas De Amh-Ghad-Ari
6. Cantares Das Loitas Esquecidas
7. Morte Na Iauga
8. Loitas Na Néboa
9. Pvtrefacta Anima Nostra

DURATA: 47:07

XERION - Cantares Das Loitas Esquecidas La band black metal degli Xerion è attiva ormai da quasi una decade, in questo lasso di tempo ha collezionato un discreto numero fra demo, split e un solo album nel 2007 dal titolo “Nocturnal Misantropia”.
A quante pare è arrivata l’ora di dare un seguito a quel disco, è così che ci si trova fra le mani questo “Cantates Das Loitas Esquecidas” (“Songs From Forgotten Battle”).
Il black metal degli iberici vede come punto fermo di base tramandato negli anni l’uso della lingua madre per l’espressione vocale, i testi sono in solo galiziano.
Non vi sono grosse novità dal punto di vista sonoro, ci s’imbatte in un melodick black di buona fattura con ritmiche sostenute alternate a fasi di maggior sostanza in cui subentrano i mid tempo adibiti alla creazione d’atmosfere.
I richiami folk servono a dare una prospettiva alternativa a brani che quasi mai fuoriescono da una canonicità compositiva ormai palesata da molte formazioni che calcano il terreno battuto da tale tipologia di black.
Di buono c’è che i vari innesti non sono inseriti per rendere la tracklist un prodotto stampato per la vendita, l’utilizzo fatto è di quelli oculati, questo probabilmente è dovuto all’esperienza acquisita negli anni.
E’ un platter più che gradevole, al suo interno troverete brani accattivanti come “Onde A Victoria Agarda” e la successiva “Nas Verdes Fragas De Ahm-Ghad-Ari”, probabilmente la migliore dell’album, carica del piglio combattivo che il titolo preannuncia.
La seconda parte del lavoro guadagna in quanto a intensità, si accende particolarmente seppur le varianti messe in gioco non siano nulla di eccezionalmente innovativo, incrocerete episodi come la titletrack supportata da un mood ancestrale e colei che le segue “Morte Na Iauga” minacciosa e tetra.
La produzione non è male, la voce forse un pelo più alta nel mix non avrebbe guastato, esce bene invece l’impronta heavy che scorre nelle tracce grazie a una pulizia non troppo netta ma che fa il suo dovere e un basso dal sound pesante e prorompente compie il proprio dovere rendendocene partecipi, è cosa gradita.
Nulla di trascendentale “Cantares Das Loitas Esquedencias”, il suo giro nello stereo lo merita, se poi seguiste la scena spagnola già da un po’ e quindi la formazione in questione rientrasse fra i vostri ascolti non credo rimarreste delusi da un album che ha comunque in sè le qualità per potersi far apprezzare.

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