XIBALBA – Hasta La Muerte

XIBALBA – Hasta La Muerte

Informazioni
Gruppo: Xibalba
Titolo: Hasta La Muerte
Anno: 2012
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Southern Lord
Contatti: facebook.com/placeoffear
Autore: Mourning

Tracklist
1. No Serenity
2. Soledad
3. Laid To Rest
4. Burn
5. Sentenced
6. The Flood
7. Hasta La Muerte
8. Mala Mujer
9. Stone Heart
10. Lujuria
11. Cold

DURATA: 54:49

Gli Xibalba, da non confondere con i blackster messicani, sono una delle formazioni che Greg Anderson, titolare della Southern Lord e artista noto a chiunque segua il panorama metal e non solo, ha voluto inserire nel suo roster. Dopo il buon debutto “Madre Mia Gracias Por Los Dias”, ecco il seguito “Hasta La Muerte”, dedito ad abbattere muri e devastare ciò che gli si para contro.
I californiani di Pomona non fanno prigionieri, sono brutali, incazzati e desiderosi di prendere ad “anfibiate” qualsiasi culo non vada loro a genio.
Descrivere il sound della band non è complicato, è assai divertente al contrario, poiché potreste immaginare una collisione micidiale fra Entombed, Dismember e Autopsy che si fondono con EyeHateGod e Crowbar, facendo sì che schegge dei Madball s’impastino qua e là. L’ascolto a tutto volume dell’album è simile all’impatto che subirebbe una qualsiasi macchina in velocità che si scontrasse con un carro armato che avanza imperterrito: c’è bisogno che evidenzi chi ne uscirebbe ridotto veramente male?
Inutile dire che quando gli Xibalba decidono di affondare la botta sono dolori e che dolori! Canzoni come l’opener “No Serenity”, “Burn” e “Stone Heart” hanno la tendenza a fracassare crani, mentre la strumentale “The Flood”, dalla spiccata vena tribale, ricorda un po’ i Sepultura del periodo “Chaos A.D.”; la titletrack e la corrosiva “Lujuria” inchiodano l’orecchio infliggendogli delle sonore e disturbanti botte atmosferiche, mentre è imprevista e straniante la scelta di inserire la voce femminile di Esther Banuelos in “Mala Mujer”, pezzo lievemente “fuori corda” che comunque calza a pennello in qualità di stuzzicante elemento di disturbo in una tracklist spoglia di attimi morti.
Solitamente dopo aver goduto così arriva il momento di scrivere della produzione e in quel frangente scattano le imprecazioni a causa dell’attitudine moderna da “suono duro ma ripulito” diffusasi al pari di un virus influenzale, al quale però gli Xibalba sembrano essere immuni. Non è rumore, anzi una visione lo-fi che rende giustizia alla poderosa impersonificazione della capacità di far male quella messa al servizio di “Hasta La Muerte”; grigiore e ambientazioni cupe mai interrotte sono ciò che hanno da offrire e ciò che vogliono offrire a noi gli Xibalba e li ringraziamo per questo.
Mister Anderson, peraltro presente all’interno dell’album in veste di chitarrista di supporto in “The Flood” e “Cold”, allunga il filotto positivo con l’ennesima uscita targata Southern Lord che vale la pena avere fra i propri possedimenti. Il portafoglio piange così lacrime di gioia per un buon disco che entra a far parte delle nostre collezioni, è evidente quindi che il mio suggerimento non è l’ascolto degli Xibalba ma l’acquisto diretto, fateli vostri.

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