YGGDRASIL – Irrbloss | Aristocrazia Webzine

YGGDRASIL – Irrbloss

 
Gruppo: Yggdrasil
Titolo:  Irrbloss
Anno: 2011
Provenienza:  Svezia
Etichetta: Grand Master Music
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TRACKLIST

  1. Höstmörkrets Natt
  2. Bergtagen
  3. Skaldefader
  4. Irrbloss
  5. Tokikvad
  6. Norrland
  7. Uppåkra
  8. Kungabål
DURATA: 42:54
 

La Svezia folk degli Yggdrasil è una realtà, una di quelle a cui si può affidare il proprio udito coscienti del fatto che sin dall'uscita del demo "Kvalling" la formazione scandinava non abbia mai prodotto lavori di poco conto.  È passata una decade da quel primordiale approccio, hanno una discografia in espansione che nel 2011 vede aumentare il numero dei capitoli in proprio possesso con "Irrbloss" che in qualità di terza prova è quella che dovrebbe segnalare la piena maturazione o meno di una band.

Cosa ci attende dopo l'immersione nello stupendo e silvestre "Vedergällning"? Ciò che mi ha colpito sin da subito è il modo in cui hanno snellito il suono, la semplicità delle linee di chitarra si pone del tutto a servizio di una musicalità dagli svariati volti. L'ancestrale viaggio a ritroso del tempo segnalato dalla presenza di aperture in stile viking ("Bergtagen", "Tokikvad" e "Uppåkra"), la presenza di un'atmosfera che pura e schietta come il gelo invernale si staglia imponente, le prestazioni vocali arcaiche in "Skafalder" e quel crescendo emotivo che costringe gradevolmente l'ascoltatore a calarsi nella dimensione artistica/naturale presente in "Norrland", ma ancor più nella conclusiva "Kungabål", traccia in cui la voce femminile si esprime mostrando il lato più sofferto. Tutto ciò segna punti a favore di un album, "Irrbloss", che ha dalla sua parte una prestazione ritmica convincente sia per spessore che per dinamica.

È giusto tenere in considerazione il fatto che gli Yggrdrasil non si perdano in chiacchiere, i pezzi tranne un paio di occasioni non eccedono in durata. Il disco ha ricevuto cure adeguate sia per quanto concerne gli arrangiamenti, sia dal punto di vista della produzione che, pur essendo bella piena e tintinnante, non denota caratteri da prodotto in serie, la qualità del songwriting e lo spirito dei musicisti vengono sfoggiati al pari di un diamante che per incanta per taglio incanta e seduce per valore.

I quarantatrè minuti che gli Yggdrasil hanno racchiuso in questo "Irrbloss" sono un gradito regalo, l'ennesimo che gli svedesi consegnano al genere. Chi ha già avuto il piacere di poter ascoltare l'operato di questi musicisti non ci pensi due volte e vada ad accaparrarsene una copia, per gli altri vi bastino tre nomi: Bathory, Ulver, Vintersorg, se tali band risiedono fra i vostri ascolti quotidiani, dare una chance all'album in questione diverrebbe quasi un obbligo morale verso voi stessi.