YOG – Half The Sky

 
Gruppo: Yog
Titolo:  Half The Sky
Anno: 2011
Provenienza:  Svizzera
Etichetta: Division Records
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TRACKLIST

  1. Needle In Black
  2. 92%
  3. Solar Nature
  4. Calculate The Plan And Escape
  5. Fist F**k On The Way Home
  6. I Shall Scream A Beginning
  7. Plastic Child
  8. Ugly Liars Behind Baby Masks
  9. Adam Wanted To Stay The Only One
  10. Breaking The Spell
  11. Stones
  12. We Need Your Opinion (Just In Order To Ignore It)
DURATA: 28:20
 

Si rifanno vivi sulla scena anche gli Yog, il progetto svizzero nato nel 2000 che interpretava il grind rifacendosi a grandi del settore quali Napalm Death, Disrupt, Nasum e non disdegnava l'influenza hardcore di gente come i Sick Of It All ha rilasciato sul finire del 2011 il quarto capitolo intitolato "Half The Sky".

Il suono è entrato in piena collisione con quella che è stata l'evoluzione dell'ultimo quinquennio musicale, hanno infatti virato verso un math-grind disallineato, spasmodico e schizofrenico, non privo di melodie ma dalle caratteristiche similari a un impatto fra Dillinger Escape Plan, Converge, Pig Destroyer e Botch.

Una scaletta di dodici pezzi per neanche mezzora di musica folle, è un delirante assalto fatto di ritmiche sconnesse, violente bordate accompagnate da dissonanze e urla lancinanti, il riffato è tranciante, sembra si esaltino nello sfoderare colpi di lama in sequenza affondando con rapidità nei momenti inaspettati, non che tendano a nasconderlo, già in "Needle In Black", la prima del disco, è tutto abbastanza chiaro.

Canzoni "mordi e fuggi" come "92%", "Fist F**k On The Way Home", "Plastic Child", "Adam Wanted To Stay The Only One" e "Breaking The Spell", una vera mitragliata, sono supportate da un appeal melodico squinternato e interessante, mentre i brani rimanenti, dotati di una durata lievemente più consistente, ma che non va mai oltre i quattro minuti abbondanti, permettono agli Yog di sfogare la rabbia con forme cangianti e continui cambi d'umore e velocità.

Le vie di mezzo non sono ben accette o si allenta la presa, o si martella come dannati in "Solar Nature", offrono una chiusura acustica inattesa in "Calculate The Plan And Escape", impiantano una fase atmosferica malsana in "Ugly Liars Behind Baby Masks" concludendo il lavoro con una "We Need Your Opinion (Just In Order To Ignore It)" che, dopo un avvio in sordina e pur mantenendo i toni foschi e una dilatazione maggiore rispetto a ciò che antecedentemente aveva raggiunto l'orecchio, si dimostra tutt'altro che arrendevole grazie ad alcune sezioni fornite di una spinta e aggressività notevoli in aggiunta al mood soffocato e disperato che con sé trasporta.

Per gli amanti di musica tecnica guidata da una salutare fonte di follia e voglia di spingersi oltre probabilmente gli Yog, pur non risultando dei maestri del genere, saranno di sicuro gradimento. È quindi a loro che consiglio un ascolto ed eventuale acquisto di "Half The Sky". I restanti un tentativo la facciano , tuttavia se le band citate a influenza del nuovo corso non vi stanno propriamente simpatiche mi sembra difficile che ne veniate a capo ma si sa, chi non prova non può dir la sua.

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