ZERGOTH – Psychological Defense

ZERGOTH – Psychological Defense

Informazioni
Gruppo: Zergoth
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/zergoth
Autore: Mourning

Tracklist
1. Unlikely Force
2. Strange Stuff
3. Revengence
4. Wakala (Instru-Metal)
5. Puke
6. The Drive
7. Insanity (Intro) / Death Uniform
8. Enough
9. Quest Of Honor
10. Psychological Defense (Instru-Metal)

DURATA: 35:46

ZERGOTH - Psychological Defense Il mondo musicale di oggi è vivo più che mai e si può permettere anche lussi una volta reputati inimmaginabili, gli Zergoth sono una speed/thrash band che definirei figlia del globo, non c’è modo più adatto per rappresentare una formazione che non si è mai vista in viso e ha lavorato a distanza sfruttando la rete per dar vita al proprio “Psychological Defense”.
Carlos Enriquez (chitarra) e Brandon Hoover (voce) sono i fondatori del progetto, hanno trovato in Gil Gibera (basso), Jerry Ortiz (batteria) e Carlos Jr (chitarra) i musicisti per portare avanti questa loro creatura dandole una forma band seppur l’unico legame attivo sia quello “internettiano”, fatto sta che l’impegno dei ragazzi nella tavola rotonda virtuale ha fruttato l’uscita di un disco contenente dieci brani semplici, solidi e piacevolissimi d’ascoltare.
Siamo letteralmente inondati da super formazioni pompate da questa o quella label che suonano tutte allo stesso modo, con la stessa produzione e hanno pure lo stesso settaggio del sound e ti vien da dire: e che du palle!!!, con gli Zergoth non ci troviamo dinanzi un album innovativo ma alquanto genuino, fresco e che sa miscelare la visione thrash eighties con la componente heavy/power fornendo prove che non si perdono dietro inutili pippe sonore ma che se c’è da colpire lo fanno sul serio come accade in “Unlikely Force”, “Revenge”, “Puke”, “Enough” e “Quest Of Uniform”, che sanno sorprenderti vedasi “The Drive” (bella l’acustica) e il variare le prestazioni strumentali senza per questo soffire di cali netti d’intensità “Wakala” e “Psychological Defense”.
Strumentalmente il platter non fa registrare nessun tipo di problema, fila liscio, gli assoli sono incalzanti e discretamente eseguiti, c’è cattiveria quando serve, si possono comunque rendere ancora più ficcanti e incisivi, il drumming esula dall’essere lineare approntando le scelte dinamiche più adatte e la voce di Brandon si difende discretamente sia nelle parti dove spinge dannatamente, sia in quelle dove si presenta lievemente meno aggressiva ma più heavy oriented come nel chorus maideniano di “Quest Of Honor” per intenderci.
Punto a favore degli Zergoth è la produzione, ben fatta, anche se ogni tanto qualche assolo va sotto nel mix non è cosa che possa realmente turbare l’ascolto di uno “Psychological Defense” che ha davvero poco o nulla da invidiare a dischi di tanti nomi altisonanti che girano e si ritrovano chissà per quale arcano motivo strasupportati (non c’è neanche bisogno di citare chi siano tali, ehm, “divinità”).
Buona la prima, non mi sorprenderebbe se qualche label decidesse di mettere sotto contratto questi ragazzi, la qualità non manca e potrebbe venir fuori qualcosa d’ancor più interessante con dei mezzi più consoni all’operato (magari il riunire la band e vederla live sarà davvero possibilità remota ma perché disperare?).
Segnatevi il nome e chissà quali saranno gli sviluppi futuri che gli Zergoth ci riserveranno… personalmente attendo fiducioso.

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