ZERSTORER – Panzerfaust Justice

ZERSTORER – Panzerfaust Justice

Informazioni
Gruppo: Zerstörer
Titolo: Panzerfaust Justice
Anno: 2010
Provenienza: Germania
Etichetta: Ashen Production
Contatti: myspace.com/zerstoererpanzermetal
Autore: Mourning

Tracklist
1. Lost In The Trench
2. The Punisher
3. Sociopathic Killer
4. Of War, Hate, Eternal Death
5. Panzerfaust Justice
6. .01 Kt Bringer Of Pain
7. Atomic Humiliation
8. War Campaign
9. Goatworship Kommando

DURATA: 35:45

I tedeschi Zerstörer sono una di quelle band affidabili, coerenti, di sicuro non un cavallo da gara importante ma più probabilmente un mulo da soma, quelli ai quali affidi un carico pesante perché sai che ne reggeranno il peso in quanto hanno una solida base muscolare e la forza per portarlo avanti, mancando però dello spirito d’iniziativa e della furia dei prima citati.
Perché questo paragone? Perché chi conosce questa realtà teutonica, e in passato avesse ascoltato anche soltanto qualche pezzo della discografia, se fosse un amante del periodo eighties/nineties del thrash teutonico e dello stile primorde scandinavo prendendo uno qualsiasi dei tre album sinora pubblicati si potrebbe ritenere soddisfatto dal prodotto semplice, adrenalinico e grezzo come dovuto.
La proposta è una via di mezzo fra i Sodom, Venom, Hellhammer e i Darkthrone, si può inserire nella lista anche un pizzico di Gospel Of The Horns, diciamo che in fin dei conti è roba “zozza” per chi non cerca nessun tipo di “riguardo” o “carineria” sonora ed emotiva che sembrano andare per la maggiore in questi anni.
Sono quindi le scorribande veloci, arrembanti, prive di fronzoli di brani come “Sociopathic Killer”, “.01 Kt Bringer Of Pain” e “Atomic Humiliation”, quelli nei quali la deriva thrash è più evidente, a tenere meglio botta; la parte black, per quanto sia predominante nel platter, alle volte un po’ per la produzione e l’esecuzione al limite col “caotico”, un po’ per le soluzioni talvolta sin troppo scontate, non esalta particolarmente ma neanche disturba.
L’ascolto in pratica fila via liscio e nel caso aveste voglia di fare un paio di giri di testa l’idea non sarebbe neanche cattiva.
“Panzerfaust Justice” è bilanciato, pregi e difetti si equiparano per un album che, nonostante sia incastrato nel mondo delle sufficienze e dei “ci attendiamo di più” ripetuti nel tempo, possiede quella quantità di marciume che gli old schooler di certo apprezzeranno ed è a loro che suggerisco di dare una possibilità agli Zerstörer, i rimanenti potranno pure evitarseli.

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