ZGARD – Reclusion

 
Gruppo: Zgard
Titolo:  Reclusion
Anno: 2012
Provenienza:  Ucraina
Etichetta: BadMoodMan Music
Contatti:

Facebook  Youtube  Reverbnation  Blog

 
TRACKLIST

  1. Icy Indifference
  2. Reclusion
  3. Withcraft Of Winter
  4. Eternity
  5. Rise Of Coldness
  6. Despair
  7. Weeping Goddess
  8. In The Roots Of World Tree
DURATA: 56:02
 

Nel metal tutto è possibile, anche rompere le uova nel paniere a un artista che si vede pubblicati due dischi a distanza di neanche un paio di mesi. Potrebbe essere una mossa interessante, vien da chiedersi quanto sia rapido il tizio per produrre roba così in fretta, se non si venisse a conoscenza del fatto che il debutto fosse già pronto dal 2010 e avrebbe dovuto avere luce nel 2011, mentre la Darker Than Black ha ben pensato di gettarlo letteralmente sul mercato nel 2012 quando il nuovo lavoro era pronto a dir la sua. È il caso degli Zgard di Yaromisl e i suoi album "Spirit Of Carpathian Sunset" e "Reclusion", quest'ultimo rilasciato per la BadMoodMan Music.

Non conosco il primo lavoro se non per qualche pezzo ascoltato in rete e per quel che ricordi non si aveva a che fare con nulla di particolarmente rilevante, un black metal lento e riconducibile a realtà ucraine già note, vedasi i Nokturnal Mortum pur se privo della classe di questi. Con "Reclusion" la solfa è rimasta per lo più la stessa, solo che avendo avuto la possibilità di poterlo ascoltare per intero, ho avuto modo di trovare quelle componenti che ne mantengono in piedi la situazione: l'uso dei sintetizzatori di piacevole compagnia e le melodie utilizzate per creare una cupola nel quale rinchiudersi eliminando l'esterno, ma vien da domandarsi: e poi? Non c'è molto altro.

Il riffato è noto, le soluzioni si ripetono sfruttando giri pesanti e che si trascinano in maniera poco incisiva, il flauto è una condanna, ricorda le mie misere prestazioni alle elementari, tant'è che lo usavo più come spada per agguerrite tenzoni che per suonarlo. Ogni tanto si percepisce qualche divagazione dall'aroma death metal che comunque appare sin troppo sporadicamente per essere presa in piena considerazione. Nella bilancia i pro e contro per non esser cattivi si può dire si eguaglino, la verità sta nel mezzo.

"Reclusion" non è brutto, ma è di quei dischi che ti portano a chiderti perché lo sto mettendo su?,  difficilmente riuscirà a costruirsi un solido rapporto con il vostro stereo a meno che non siate dei famelici ingurgitatori di musica dal feeling pseudo-depressive. La melancolia trasmessa in quel caso potrebbe divenire un'alleata durante la giornata permettendovi di staccare per un po', i restanti girino la testa e guardino tranquillamente altrove.

Facebook Comments